San Gregorio, scomparsa Mariella Cimò: arrestato il marito Salvatore Di Grazia

Di Grazia sarebbe responsabile dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere della moglie, che sarebbe stata uccisa al culmine di una violenta lite.

Mariella Cimò, 72 anni, scomparve ad agosto del 2011 dalla sua casa di San Gregorio, comune di 11.500 anime alla porte Catania. Questa mattina, dopo un anno e 4 mesi di indagini i carabinieri hanno tratto in arresto il marito della donna Salvatore Di Grazia già iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio e distruzione di cadavere. Nell’inchiesta è coinvolta anche la badante dell’uomo.

Per gli inquirenti Di Grazia è responsabile dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere della moglie che sarebbe stata uccisa al culmine di una violenta lite, dopo oltre 40 anni di matrimonio. Alla base del delitto potrebbe esserci la volontà della donna di vendere l’auto-lavaggio di sua proprietà e nel quale era impiegato il marito, che – secondo gli inquirenti – era fortemente contrario alla cessione dell’attività.

Di Grazia, come ricorda Catania Oggi, già prima della denunciata scomparsa della moglie si sarebbe comportato in modo da destare sospetti, mostrando cautela verso possibili intercettazioni ambientali e telefoniche. Inoltre immediatamente dopo la sparizione della donna, Di Grazia avrebbe improvvisamente mostrato una disponibilità economica mai avuta prima, nonostante avesse detto agli investigatori che la moglie si era allontanata volontariamente, portando con sé i soldi che aveva in cassaforte.

Foto | © TMNews

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