L’audio della trattativa tra Mucci (ex M5s) e Rabino (SC): che succede?

Il blog di Grillo pubblica un audio pirata registrato alla Camera tra una ex-M5s e un deputato di Scelta Civica: “Se passate con noi significa 50mila euro al mese”

Rete in subbuglio e tritacarne 2.0 per la pubblicazione dell’audio, sul blog di Beppe Grillo, con la conversazione tra la ex deputata M5s Mara Mucci e Mariano Rabino di Scelta Civica: un audio “rubato” alla Camera, fatto di parole incomprensibili, altre sibilline e comunque tutto estrapolato dal contesto generale, che registra per la prima volta una sorta di avvicinamento tra gli ex pentastellati “epurati” .

Il Movimento 5 Stelle alla Camera ha pubblicato sul proprio account Facebook il file audio che registra la conversazione tra i due deputati nel quale si sente il deputato di Scelta Civica Rabino che cerca (legittimamente) di convincere la collega a fare entrare almeno parte degli espulsi e transfughi dei 5 Stelle nel gruppo di Scelta Civica, composto attualmente da 23 persone (25 secondo il sito della Camera).

Mucci: …siamo su i 3 – 4 legislativi però…. mmm … *incompresibile

Rabino: E se noi collaborassimo mettendo a disposizione un pò di struttura?

Mucci: …*incompresibile… lo statuto sui territori ci *incompresibile, quando siamo un pò più tranquilli vediamo… che cosa… cioè…

Rabino: Anche no. Però voglio dire, noi un pò di struttura ce l’abbiamo… …e paradossalmente, posso dirti, se voi 10 vi collegate a noi 23 3 più 10 che ne so… Noi abbiamo …*incompresibile… risorse. Non so se…

Mucci: No certo…

Rabino: Se voi non ce la fate a mettere su un gruppo… …noi siamo un gruppo, se voi vi aggiungete, noi aumentiamo le risorse e le risorse che aumentiamo le possiamo mettere a disposizione vostra! Voi siete 10. Voi siete 10. 10 vuol dire 50.000 Euro al mese per un gruppo come noi e per voi …*incompresibile e vuol dire sostanzialmente in termini di personale, tranquillamente 7 – 8 persone che possono essere assunte e messe a disposizione …e nell’accordo dove: tu dai, noi prendiamo, noi diamo, voi prendete. Ragionate.”

La ex pentastellata, è chiaro nell’audio, sembra voler prendere tempo ma l’offerta non ha nulla di illegittimo: Montecitorio infatti garantisce finanziamenti ai gruppi politici secondo la loro consistenza numerica, finanziamenti pubblici che finiscono anche ai gruppi parlamentari (come è giusto) del M5s.

La polemica di queste ore riporta accuse piuttosto gravi, e cioè che Scelta Civica stia “comprando” gli ex pentastellati (10 persone confluite in Alternativa Libera) per garantire una gamba d’apppoggio al governo in Aula.

Numeri alla mano però (il PD e il governo non hanno alcun bisogno di appoggi alla Camera, dove hanno una maggioranza consistente: quelli servirebbero al Senato) la teoria si smonta facilmente; a spiegare tutto è stato, tra l’altro, il deputato di SC Mariano Rabino all’Ansa:

“Ogni deputato ha a disposizione circa 5mila euro per le spese di sostegno della sua azione parlamentare. L’onorevole Mucci mi ha confidato i problemi del suo gruppo, che non arrivando numericamente alla soglia prevista per avere lo status previsto per avere accesso alle risorse, manca di “supporto legislativo”. […]
Il M5S dica chiaramente ai cittadini che loro ogni mese gestiscono 450mila euro di soldi dei cittadini per le attività del loro gruppo alla Camera. A questo punto pubblichino il loro bilancio. La verità è che avendo perso molti deputati hanno perso conseguentemente molte risorse. E questo li rode. Ma stiano attenti: a forza di fare gli epuratori, troveranno qualcuno più puro di loro che li epura. Io, ci tengo a ricordarlo, sono quello che ha fatto la campagna per eliminare i vitalizi e io stesso ho rinunciato ai vitalizi. In politica ci sono per passione”.

Insomma, se la notizia c’è ed è importante è la polemica che questa si porta appresso ad sembrare piuttosto sterile e inconcludente.