Elezioni Regionali Liguria 2015: la spaccatura nel M5S e l’alleanza a sinistra

Lo strappo dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle rilancia le chance di una lista civica a sinistra. Con la benedizione di Don Paolo Farinella.

Il Movimento 5 Stelle alle elezioni locali (regionali e comunali) degli ultimi due anni ha raccolto sempre le briciole, a volte non è nemmeno riuscito a presentarsi. Colpa spesso e volentieri delle spaccature all’interno dei gruppi e della ferrea volontà di lasciar decidere i candidati a poche migliaia di persone sulla rete senza mai consultare chi su quel territorio ci lavora. La nuova puntata va in onda nella campagna elettorale per le elezioni regionali in Liguria che si terranno nell’ambito dell’election day del maggio 2015.

Il capogruppo al comune di Genova, Paolo Putti, assieme ad altri consiglieri, non ha preso bene il niet di Beppe Grillo sulla possibilità di coinvolgere qualche personalità esterna al movimento, che potesse raccogliere consensi più ampi. I capi del M5S hanno tirato dritto per la loro strada arrivando a eleggere la 32enne Alice Salvatore. La cosa però non ha fermato i “ribelli”, che negli ultimi due anni di consiglio comunale hanno spesso lavorato in accordo con la sinistra su temi come il no alla cementificazione, la lotta agli sprechi e ai costi della politica.

E dal momento che la sinistra, fino a oggi, è rappresentata dalla candidata del Pd Raffaella Paita, appoggiata anche dal Nuovo Centrodestra, la chance di trovare una candidatura comune con la sinistra che attirasse anche tutti quegli elettori Pd che con la Paita non vogliono avere nulla a che fare era di quelle da non lasciarsi scappare. Ennesima “occasione perduta” (per dirla con Putti), sacrificata sull’altare dell’intransigenza grillina.

Per questo oggi i ribelli pentastellati saraanno alle 17.30 nella parrocchia di don Farinella, San Torpete, in piazza San Giorgio, pieno centro storico; per partecipare all’iniziativa indetta proprio dal prete per trovare il modo di fare fronte comune a sinistra contro la candidatura della Paita. Ci sarà Sel, i Verdi, Rifondazione, la minoranza Pd, la comunità che ruota attorno agli Arci e, sorpresa, non solo Putti e i suoi, ma anche la candidata Salvatore, che però conferma come “non si faranno alleanze”.

Alleanze che invece potrebbero interessare i pentastellati che non hanno condiviso il metodo grillino e che potrebbero convergere con la sinistra su nomi come quelli di Sergio Cofferati, Francesca Balzani, Sabina Rossa e Ferruccio Sansa. Si vedrà.