Virus – Il contagio delle idee | Puntata 12 febbraio 2015

Virus | La puntata del 12 febbraio 2015.

23:56 la puntata di stasera termina qui.

23:43 Nicola Porro intervista Ennio Capasa: “Sono andato in Giappone a 20 anni perché il Giappone era in fermento totale in quel periodo. A 22 anni, ho collaborato due anni con Yohji Yamamoto. Ero l’unico italiano tra 300 dipendenti. In Giappone, ho imparato la perseveranza, a lavorare oltre i miei limiti. L’Italia sta perdendo la capacità di fare soprattutto per colpa della crisi. Il Made in Italy ha una capacità di esprimere lo stile, dà sicurezza alle star mondiali”.

23:33 inizia la lezione d’arte a cura di Vittorio Sgarbi.

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23:25 Airaudo: “Non c’è nessun sciopero il 1° maggio. Il 1° maggio è un giorno festivo. Lo stesso problema si avrebbe il 25 dicembre. Non inventiamo scioperi dove non ci sono”. Nardella: “Con l’apertura dell’Expo, dobbiamo far vedere il meglio del nostro paese. Renzi non ha minacciato i dipendenti della Scala”. Airaudo: “Renzi ha provocato, inventandosi uno sciopero e parlando di boicottaggio. L’unico che ha avuto un comportamento sensato è il sovrintendente della Scala”. Nardella: “Nei giorni festivi, la cultura non deve chiudere”. Giordano: “Renzi si lascia andare ad atteggiamenti bulleschi”.

23:17 Giordano: “Al di là dei casi fortunati, chi ha voglia di fare, si trova spesso davanti una struttura ostile”. Airaudo: “Il Jobs Act non è ancora effettivo. A Didero, sono stati utili gli incentivi per assumere con zero contributi”. Nardella: “Questa testimonianza è importante: abbiamo uno straordinario patrimonio culturale che crea opportunità”. Va in onda un servizio dedicato allo sciopero dei dipendenti della Scala annunciato per il 1° maggio, giorno dell’inaugurazione dell’Expo.

23:12 va in onda un servizio dedicato ai concorsi di lavoro e alla ricerca del posto fisso. In studio, c’è l’imprenditore Edoardo Didero che descrive la sua invenzione ossia un app da utilizzare nei musei per avere le informazioni sulle opere d’arte: “Sono ottimista ma il problema è avere la giusta credibilità. E’ già difficile trovare il referente. Non ho mai pensato di portare fuori dall’Italia la mia azienda. Grazie al Jobs Act, ho assunto due dipendenti”.

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23:02 Airaudo: “In una fabbrica, chi non sa gestire i lavoratori, non si licenziano i lavoratori. C’è un problema di gestione del personale”. Nardella: “E’ stato un insulto a chi il lavoro non ce l’ha”. Luttwak: “Se il sindaco non ha il potere di controllare, non può licenziare. Con il potere di licenziamento, si ha più disciplina di lavoro”.

22:55 Airaudo: “Bisognerebbe riflettere sulle cause di ciò che è successo a Roma. C’è una vertenza che dura un anno rispetto a come è organizzato il lavoro dei vigili. Il blocco dello straordinario era deciso da tempo. Ci sono temi riguardanti le sedi fatiscenti e i mezzi inadeguati”. Nardella: “I miei vigili a Firenze hanno lavorato tutti. I vigili a Roma si sono assentati senza giustificazione”. Airaudo: “Non fare propaganda”.

22:50 Giordano a Nardella: “Quando verranno ridotte le municipalizzate?”. Nardella: “Renzi ha già ridotto le partecipate già da sindaco di Firenze”. Nardella sul Capodanno a Firenze: “Solo 2 vigili sono stati assenti per malattia”. Va in onda il servizio dedicato ai vigili di Roma assenti a Capodanno. I vigili hanno scioperato.

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22:47 Giordano: “Nel caso di Tavecchio, è tutto legale. C’è solo una questione di opportunità. Mi stupisce che si possono fare queste cose all’interno della legge”. Nardella: “E’ una cosa che non si fa, punto e basta. Però ci sono leggi che consentono comportamenti contro il buon senso e contro il rispetto delle persone”.

22:44 Porro parla del libro “Ti racconto il calcio” di Carlo Tavecchio. La Figc avrebbe comprato 20mila copie di questo libro, spendendo 107mila euro. Vediamo il servizio a riguardo. Luttwak: “Il problema dell’Italia è il metodo di magistratura da quando c’è il nuovo codice penale. I magistrati possono fare quello che vogliono e questo distrugge la legalità”.

22:29 Nardella: “Perché non si parla mai dell’Electrolux o di Piombino, ad esempio? C’è un’Italia che risponde”. Giordano: “Si deve parlare anche di quello che non va”. Va in onda un filmato dedicato a Vincenzo Arnone e Antonello Montante. Nardella: “E’ una questione di opportunità. Chi ha un ruolo pubblico, deve mettere in pratica alcuni elementi di opportunità. Poletti, su Buzzi, ha dato convincenti spiegazioni”.

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22:20 Giordano: “L’Ilva era una delle poche realtà industriali funzionanti del sud. Andavano risolti i problemi ambientali senza interrompere la produzione”. Airaudo: “Il governo ha sottovaluto il problema dell’Ilva. Non è un esproprio. Lo Stato è intervenuto troppo tardi. La comunità è stata lasciata sola. Bisognava commissionarla prima”. Luttwak: “Chi ha commissionato l’Ilva deve ora pagare di tasca propria. Non si chiude una grande azienda per problemi ecologici”. Airaudo: “E’ l’imprenditore privato a non aver fatto investimenti. Riva, negli Usa, sarebbe in prigione. Thyssen ha ucciso i dipendenti per risparmiare sulla sicurezza”.

22:15 Un’imprenditore dall’Ilva: “Quei crediti devono essere risarciti. Noi lavoriamo solo con l’Ilva”. Enrico Laghi: “Siamo in contatto con il governo affinché trovi le soluzioni”. Porro: “Prima di espropriare un’azienda, bisognerebbe avere una sentenza”. Un’imprenditore dall’Ilva: “Siamo inchiodati. Non incassiamo i crediti e non paghiamo i nostri dipendenti. Non abbiamo prospettive”. Un dipendente: “Aspetto lo stipendio da 4 mesi”.

22:10 in collegamento, ci sono i lavoratori dell’Ilva di Taranto. Vincenzo Cesareo di Confindustria Taranto: “Ad un evento eccezionale, si risponde con misure eccezionali. L’Ilva è stata commissariata e non c’è più l’indotto per le imprese che lavoravano per l’Ilva. Si parla di 5mila dipendenti”. In collegamento, c’è il commissario dell’Ilva, Enrico Laghi: “Ci siamo confrontati con tutti i soggetti che vantano diritti e crediti nei confronti dell’Ilva. Abbiamo già dato seguito alle loro indicazioni”.

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22:03 Nardella: “Nel 2011, il debito pubblico era più basso ma ci costava cinque volte di più. Stavamo entrando in una crisi seria”. Giordano: “Gli spread non sono la verità assoluta. Sono manovrati da grandi agenzie internazionali. Le regole della troika hanno impedito la crescita. Il problema della crisi sono stati Monti e l’austerity”.

21:57 Nicola Porro: “Yanis Varoufakis si presenta nelle cancellerie europee per il dire che il debito della Grecia è un po’ eccessivo. Questo signore ha una somiglianza incredibile con Checco Zalone. Zalone, nel film Sole a Catinelle, proponeva di fare un finanziamento per eliminare il finanziamento. Varoufakis sta facendo la stessa cosa. L’Italia ha prestato i soldi la Grecia, mettendo l’Imu, e la Grecia toglie l’Imu, senza ridarci i soldi”.

21:50 Giordano: “Prima della crisi, la spesa pubblica sul Pil della Grecia era inferiore a quella della Germania. E’ cresciuto molto il debito privato, non pubblico. Sono state scaricate sui cittadini greci, le conseguenze di scelte sbagliate. Ci sono stati degli sprechi e il governo ha mentito”. In collegamento, c’è Edward Luttwak: “Il problema è la non crescita e la crescita lentissima. Bisogna eliminare regole e procedure burocratiche che ostacolano la crescita”.

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21:39 in collegamento c’è Giorgio Airaudo: “Il debito pubblico continua a crescere. Ci sono milioni di disoccupati, scoraggiati, sottopagati… Questa è la crisi”. Va in onda un servizio dedicato alla Grecia e alle Olimpiadi di Atene 2004, costate alla Grecia 7 miliardi di euro.

21:34 in studio, ci sono gli ospiti Dario Nardella e Mario Giordano. Nardella: “L’Italia prima di tutto è l’Italia. L’Italia si è impegnata in Europa nel parlare di austerità, flessibilità e crescita”. Giordano: “Il semestre europeo non ha portato nessuno di questi effetti. Ha portato solo la poltrona inutile alla Mogherini. Non c’è stata nessuna svolta. I dati dell’UE dicono che la disoccupazione resterà stabile”.

21:29 inizio trasmissione. L’editoriale di Nicola Porro: “Renzi ha detto che il nostro obiettivo è essere come la Germania e non come la Grecia. Se noi oggi siamo davanti ad un bivio, possiamo ambire alla Germania solo se i nostri comportamenti saranno più sobri”.

Virus – Il contagio delle idee | Puntata 12 febbraio 2015 | In diretta dalle ore 21:10

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Virus – Il contagio delle idee è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:10, condotto dal giornalista Nicola Porro.

Il programma, oltre ai consueti dibattiti con gli ospiti in studio e in collegamento, è composto dalle consuete rubriche: il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, la lezione d’arte con Vittorio Sgarbi e la classica intervista di Nicola Porro in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 12 febbraio 2015

Il tema principale della puntata di questa sera è il seguente: l’Italia è ad un bivio, con la Grecia da un lato e la Germania dall’altro. Che fine faremo?

Un altro bivio tutto italiano riguarda le due categorie che saranno al centro di questa puntata: da una parte, troviamo gli invisibili, ossia i liberi professionisti, le partite Iva e i disoccupati, e dall’altra, troviamo chi invece gode di garanzie e di immutati privilegi.

In studio, ne parleranno il sindaco di Firenze Dario Nardella, il direttore del Tg4 Mario Giordano, l’ecomomista Edward Luttwak e il senatore Sel ed ex sindacalista Fiom Giorgio Airaudo.

L’ospite dell’intervista finale sarà Ennio Capasa, stilista e designer, creatore di Costume National.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus – Il contagio delle idee va in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:10.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Nicola Porro ha un sito ufficiale.

Virus – Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati in puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

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