Vertice Ue, Renzi: “La battaglia è cambiare la politica economica”

Ma tra i temi al centro della riunione ci sono Ucraina, Grecia e lotta al terrorismo.

Il vertice Ue in programma oggi a Bruxelles non mancherà certo di argomenti da affrontare: la situazione in Ucraina, la durissima trattativa con la Grecia, il terrorismo internazionale dopo i fatti di Charlie Hebdo, la situazione in Medio Oriente con le ricadute che vediamo tragicamente anche nelle morti dei migranti e infine la situazione economica europea.

È proprio di questo argomento, però, che Renzi ha parlato nel suo intervento al vertice del Pse che precede quello europeo: “Ci sono passi avanti, ma c’è ancora molto da fare, l’obiettivo è cambiare la politica economica dell’Ue ed ottenere più crescita. Non sono assolutamente preoccupato, il sistema bancario italiano è solido e dove ci sono sofferenze ci sono autorità di garanzia pronte a intervenire il sistema delle banche italiane è solido”. Qualche parola il premier la spende anche sulla Libia e sulle conseguenze della tragedia che là si sta consumando: “Non hanno senso le polemiche e le strumentalizzazioni di alcune forze politiche nelle ultime ore, dobbiamo risolvere il problema della Libia se si vuole evitare che il Mediterraneo diventi un cimitero. L’Italia è pronta a fare la sua parte”.

Ma i veri temi al centro dell’incontro di oggi sono altri, sono la Grecia e l’Ucraina. Il primo ministro greco Tsipras, che si trova a dover fronteggiare un rischio default che aumenta giorno dopo giorno, ha già ripetuto le sue condizioni: “Ogni decisione presa deve basarsi sul rispetto dei valori fondamentali europei per quanto riguarda la democrazia… ma anche sulla necessità di rispettare le regole e le norme europee. È vero che in Grecia c’è una riduzione del deficit, ma è anche vero che è cresciuta la diseguaglianza”.

Altro tema è quello dell’Ucraina. Dopo gli accordi per un cessate il fuoco raggiunto a Minsk, il presidente ucraino Poroshenko dovrebbe arrivare a Bruxelles per riferire assieme a Merkel e Hollande di quanto avvenuto nei colloqui con Putin. Ma per l’Europa la decisione da prendere riguarda soprattutto cosa fare con la Russia. Se il cessate il fuoco non durerà, gli Usa riprenderanno il pressing per armare gli ucraini, e l’Europa dovrà decidere di schierarsi con l’alleato di sempre o intraprendere una strada tutta sua.

vertice ue febbraio 2015

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