Meredith: quella notte non ci furono urla

Procede la sfilata dei testimoni, e le dichiarazioni vanno (al momento) a favore di Meredith e della ricostruzione della difesa. La lotta che secondo l’accusa si sarebbe instaurata tra la vittima ed i suoi carnefici non ha prodotto alcun rumore. A dirlo davanti alla Corte d’assise di Perugia durante il processo a Raffaele Sollecito e

Procede la sfilata dei testimoni, e le dichiarazioni vanno (al momento) a favore di Meredith e della ricostruzione della difesa. La lotta che secondo l’accusa si sarebbe instaurata tra la vittima ed i suoi carnefici non ha prodotto alcun rumore.

A dirlo davanti alla Corte d’assise di Perugia durante il processo a Raffaele Sollecito e a ripeterlo ora è Pasqualino Coletta, un testimone che quella sera ebbe un guasto alla propria auto nei pressi della casa.

Coletta quella sera usciva dal parcheggio Sant’Antonio quando la sua auto ebbe un guasto. Rimase bloccato fino al soprahggiungere di un carro attrezzi e, tra le 22.30 e le 23 non ci fu alcun rumore che attiirò la sua attenzione; nè di vetrri inffranti nè di altro.

Sulla stessa linea le testimonianze di altri due test: Marco Marzan (uno studente che abitava nella casa sottostante) che ha dichiarato di

non avere mai saputo di frizioni tra la Kercher e le sue coinquiline, ivi compresa la Knox

e Sara Boccali, la proprietaria dell’appartamento in cui viveva Sollecito e che ha definito un ragazzo tgranquillo, con il quale non aveva mai avuto problemi.

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