Hacker cinesi spiano l’occidente

E’ scattato l’allarme rosso al Pentagono per un possibile spionaggio militare da parte di hacker cinesi. In un rapporto pubblicato lunedì si legge che molte delle intrusioni nelle reti della Difesa statunitense “appaiono originate in Cina”. Anche Germania, Francia e Gran Bretagna sono costantemente spiate. Paure infondate, o rischi concreti? Gli americani pensano che la

E’ scattato l’allarme rosso al Pentagono per un possibile spionaggio militare da parte di hacker cinesi. In un rapporto pubblicato lunedì si legge che molte delle intrusioni nelle reti della Difesa statunitense “appaiono originate in Cina”. Anche Germania, Francia e Gran Bretagna sono costantemente spiate. Paure infondate, o rischi concreti? Gli americani pensano che la Cina si stia preparando a un futuro confronto bellico e Pechino ha già annunciato di voler portare a 59 miliardi di dollari le spese militari. Un ammodernamento immediato della macchina cinese però non è comunque possibile: si punterebbe quindi a una guerra cibernetica e missilistica, paralizzando i sistemi di difesa computerizzati e trasformando Europa e Stati Uniti in bersagli indifesi per le testate intercontinentali. Il sottosegretario alla difesa per l’Asia Orientale David Sedney ha dichiarato:

Le tecniche usate e il modo in cui vengono condotte le intrusioni sono quelle necessarie a chi punta a condurre una guerra cibernetica e sono assolutamente in linea con le principali teorie militari cinesi.

Per ora gli hacker non toccano niente. Si limitano a guardare e ad acquisire informazioni strategiche. Arriverà davvero il momento in cui sfrutteranno i segreti carpiti?

Via | Il Giornale