Grillo: “Patto del Nazareno è finito a parole ed è come trattativa Stato-Mafia”

Per Grillo il Nazareno non è veramente finito: “Un patto extra-parlamentare che ha stravolto e sta stravolgendo la Costituzione”

Oggi Beppe Grillo, sul suo blog, ha attaccato il Patto del Nazareno. Secondo “il megafono” del Movimento 5 Stelle, l’accordo tra Renzi e Berlusconi è finito solo a parole. Dietro la rottura, ci sarebbe solo una strategia per tentare di ricreare un falso bipolarismo all’italiana, senza rompere veramente con quel sistema consociativo che ha danneggiato il nostro paese.

Ecco cosa scrive in merito Grillo:

“Forse uscire dal patto (almeno a parole) è una manfrina per non far esplodere i rispettivi partiti, ricompattarli e andare alle prossime elezioni l’un contro l’altro armato per prendere per il culo gli elettori. Il giaguaro riverginato contro l’ebetino. In qualunque democrazia questo patto dovrebbe essere reso pubblico, altrimenti a che serve il Parlamento? A fare da passacarte?”

Per il leader (“non leader”) dei pentastellati, il fatto che l’intesa tra il rottamatore e l’ex Cavaliere sia stata avvolta da segretezza è cosa gravissima. Tanto che nel post viene paragonata alla trattativa Stato-Mafia. Inoltre, Grillo ha insinuato che forse l’obiettivo dell’accordo sia stato portato compimento, a differenza di quel che dice la stampa:

“Il Patto del Nazareno è sciolto. Lo dicono i contraenti. Nessuno sa che cosa contenga questo patto che riguarda tutti gli italiani. Un patto extraparlamentare alla stregua della trattativa Stato-Mafia. Un patto che ha stravolto e sta stravolgendo la Costituzione. Allora, all’inizio degli anni ’90, ci furono le bombe a sancire l’accordo, oggi, più modestamente bastano il Bomba e un condannato. Può essere che quanto concordato nel patto sia già stato portato a termine e per questo sia ormai inutile tenere in piedi un teatrino o che continuino a portarlo avanti. Chi lo sa? “

E conclude Grillo: “A questo punto era meglio la monarchia. Più onesta, più trasparente. Intanto in Italia si ruba senza ritegno dall’Emilia alla Lombardia al Lazio. Il patto forse serviva a questo: a scappare con la cassa“.

Sulla stessa lunghezza d’onda, ma decisamente con toni più pacati, si è espresso il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. Ieri, intervistato da Sandro Ruotolo a Servizio Pubblico, ha dichiarato che il Patto del Nazareno: “E’ una delle forme di quel patto che esiste da vent’anni in questo paese, da quando la sinistra ha promesso a Berlusconi di non fare la legge sul conflitto di interessi. E’ chiaro che adesso forse cambieranno nome, ma questi sono in affari da vent’anni” .