Scelta Civica, 8 parlamentari passano con Renzi: “Il Pd renziano ha assorbito il centro della società”

I Parlamentari del partito di Monti che passano al Pd sono: Stefania Giannini, Gianluca Susta, Alessandro Maran, Linda Lanzillotta, Pietro Ichino, Ilaria Borletti Buitoni, Irene Tinagli e Carlo Calenda

Aggiornamento 12.45 – Alla fine i senatori di Scelta Civica che passano al Pd sono 5. A questi si aggiungono 3 deputati.

Gli otto che hanno detto sì a Renzi sono: Stefania Giannini (ministro del’Istruzione), Gianluca Susta, Alessandro Maran, Linda Lanzillotta, Pietro Ichino, Ilaria Borletti Buitoni, Irene Tinagli, Carlo Calenda. In una nota, i parlamentari motivano così la loro decisione: “Il Pd renziano ha assorbito il centro della società prima ancora che quello politico“.

Scelta Civica: Tutti i Senatori traslocano nel Pd (tranne Monti)

La maggioranza alternativa del governo Renzi, dopo la rottura del Patto del Nazareno, va prendendo forma. Come sostenuto da vari siti di informazione, Scelta Civica non esisterà più al Senato. Oggi, con ogni probabilità, i suoi senatori passeranno al Partito Democratico.

La decisione è in qualche modo stata annunciata proprio dal premier, Matteo Renzi. Le parole di ieri del rottamatore erano chiaramente una mano tesa al gruppo di Mario Monti:

“Ho molto apprezzato il contributo leale arrivato dai senatori del gruppo di Scelta Civica sia sul cammino delle riforme istituzionali ed economiche sia in occasione della elezione del capo dello Stato. Nel segno di una condivisione che può andare oltre queste importanti circostanze e individuare un approdo comune e un comune cammino per il cambiamento dell’Italia nel segno di quelle riforme che sono nel dna del Pd e di Scelta civica”

Secondo Repubblica, l’unico senatore che non traslocherà nel Pd sarà proprio il professor Monti. Dunque, in totale, dovrebbero essere 6 i “transfughi”. E non è escluso che anche dei deputati del gruppo alla Camera decidano di passare nel partito del Presidente del Consiglio.

Tuttavia, le parole pronunciate ieri ai cronisti, da parte del parlamentare montiano Enrico Zanetti, tenderebbero a smentire che sia già in atto uno spostamento di deputati anche a Montecitorio: “Domenica faremo il nostro congresso e se magari Renzi fa un salto riesce pure a spiegarci di quali approdi comuni parla e scusarsi con i nostri parlamentari. Trovarsi dentro ad un Pd guidato in questo modo deve essere difficile, entrarci su chiamata, demenziale. Poi ognuno faccia quel che crede“.

La strategia di Renzi, incominciata ben prima dei dissensi con Forza Italia, è quella di rimpinguare le fila del suo partito per scongiurare ricatti di correnti e partitini. Così, ad esempio, era avvenuto con “la fuga” dei parlamentari di Sel la scorsa estate. L’obiettivo è quello di blindare le riforme, costringendo così pezzi dell’ex centro-destra a trattare.

In ogni caso, staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime ore. L’asse con i moderati non dà ancora garanzie sufficienti sui numeri, necessarie per continuare sulla strada dell’approvazione dell’Italicum e della Riforma del Senato.

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