Papa Francesco, pedofilia: “Occorre sradicare la piaga degli abusi”

In una missiva ai vescovi, il Papa ribadisce che “non c’è posto nel ministero per coloro che abusano dei minori”. E aggiunge che non deve mai prevalere “il desiderio di evitare lo scandalo”

Papa Francesco ha inviato una lettera una lettera ai superiori degli istituti religiosi e ai Presidenti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo. Nella missiva, ribadisce con forza che la Chiesa è tenuta a vigilare con scrupolo sul fenomeno della pedofilia, attraverso un’azione che tenda ad estirpare la piaga degli abusi e che apra un canale di riconciliazione con le vittime e con i loro familiari.

“Occorre continuare a fare tutto il possibile per sradicare dalla Chiesa la piaga degli abusi sessuali sui minori e aprire una via di riconciliazione e di guarigione in favore di coloro che sono stati abusati […] Le famiglie devono sapere che la Chiesa non risparmia sforzi per tutelare i loro figli e hanno il diritto di rivolgersi ad essa con piena fiducia, perché è una casa sicura”

Il Pontefice ha posto l’accento anche sul fatto che tale approccio è una priorità assoluta e non può essere messo in discussione per motivi che potremmo definire di carattere “corporativo”:

“Non potrà, pertanto, venire accordata priorità ad altro tipo di considerazioni, di qualunque natura esse siano, come ad esempio il desiderio di evitare lo scandalo, poiché non c’è assolutamente posto nel ministero per coloro che abusano dei minori”

Bergoglio ha voluto anche ricordare che, dal 6 all’8 febbraio, in Vaticano si terrà la prima assemblea plenaria della Commissione per la tutela dei minori, Organo, questo, coordinato dal cardinale di Boston, Sean Patrick O’Malley, e che tra i suoi membri include due vittime di violenza sessuale: l’inglese Peter Saunders e l’irlandese Marie Collins.

Secondo quanto riferito da Padre Lombardi, nel marzo scorso, il nuovo ente “adotterà un approccio molteplice per promuovere la protezione dei minori, che comprenderà l’educazione per prevenire lo sfruttamento dei bambini, le procedure penali contro le offese ai minori, doveri e responsabilità civili e canoniche, lo sviluppo delle migliori pratiche che si sono individuate e sviluppate nella società nel suo insieme” .

Infine segnaliamo che il Papa ha lanciato un monito che forse farà storcere il naso a qualcuno, ma che conferma il suo pieno impegno per combattere il fenomeno degli abusi. A tale riguardo, scrive:

“È importante che le Conferenze episcopali si dotino di uno strumento per la revisione periodica delle norme e per la verifica del loro adempimento”

Una sorta di messaggio lanciato anche alla Cei, che nelle sue linee guida tiene ancora un atteggiamento ambiguo sul ruolo dei vescovi in caso di accertamento di casi di pedofilia. Ecco cosa dice la nostra conferenza episcopale sul tema: “Il vescovo, non rivestendo nell’ordinamento italiano la qualifica di pubblico ufficiale, non ha l’obbligo giuridico della denuncia, salvo il dovere morale di contribuire al bene comune“.