Il governo Renzi pensa a un ministero del Sud: Finocchiaro in pole

Le dimissioni di Lanzetta dagli Affari Regionali potrebbero essere la palla da cogliere al balzo per rilanciare il ministero del Sud dal sapore democristiano.

16.48 – Arrivano dichiarazioni benevole da parte di Nichi Vendola nei confronti dell’idea del governo Renzi di dare vita a un ministero del Sud: “Se non si tratta di una scelta propagandistica allora discutiamone, se si tratta di parlare del Sud dove vent’anni di oblio, di cancellazione della parola, per cambiare il segno delle politiche, allora avremo modo di confrontarci, di parlare, di dare il nostro contributo”. Parole che potrebbero far pensare anche a un ingresso possibile di Sel in maggioranza, visti anche i numeri traballanti della maggioranza di governo.

Nasce un ministero del Sud?

Le dimissioni del ministro Lanzetta dal misterioso ministero agli Affari Regionali potrebbero essere la palla da cogliere al balzo per una nuova idea – dal sapore democristiano e propagandistico, ma non per questo sbagliata – che gli permetta di cavalcare al meglio la riconquistata popolarità in seguito ai dati positivi sull’occupazione e soprattutto in seguito all’elezione di Sergio Mattarella. Di che si tratta? Innanzitutto va detto che nelle prossime settimane Renzi dovrebbe imbarcarsi in un nuovo tour del sud Italia, partendo da Melfi e cercando così di scacciare via le contestazioni dei mesi scorsi facendosi scattare qualche foto con gli operai riassunti “grazie al jobs act” (così ha detto Marchionne).

Ma tutto questo sarebbe propedeutico alla nascita di un vero e proprio ministero del Sud. Un nome che rievoca la Democrazia Cristiana, le tantissime parole sprecate negli scorsi decenni sulla “centralità del Mezzogiorno” dai tanti governi che si sono succeduti, senza che mai nulla si riuscisse davvero a portare a termine che non fosse una bella iniezione di fondi erogati a pioggia e finiti chissà dove. Ma si sa, il premier non è uno che teme di fallire in un’impresa solo perché hanno lì hanno fallito tutti gli altri.

E così, il ministero del Sud potrebbe tornare a essere una realtà, andando a sostituire quello per gli Affari Regionali. Alla sua guida, per forza di cose, un’altra donna: si parla tanto di Anna Finocchiaro, delusa dalla mancata elezione a presidente della Repubblica, già data in corsa per un posto alla Corte Costituzionale, potrebbe però decidere di proseguire il suo corso nella politica attiva accettando l’incarico nel nuovo ministero, lei che all’estremo sud italiano appartiene, essendo nata a Modica, cittadina celebre per il suo cioccolato e collocato sulla punta sud-orientale dell’isola.

Se Finocchiaro non dovesse accettare, sarà comunque una donna a prendere il suo posto, per mantenere l’equilibrio di genere nella compagine governativa. In lizza ci sono vari parlamentari Pd, tra cui Magda Culotta, Valentina Paris, Stefania Covello, Vincenza Bruno Bossio.

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