Virus – Il contagio delle idee | Puntata 5 febbraio 2015

Virus | La puntata del 5 febbraio 2015.

23:56 Nicola Porro intervista Filippo Facci, autore del libro Uomini che amano troppo: “Mi occupo di amore perché c’è vita oltre il Nazzareno. Nella vita, ho fatto anche altro come scrivere libri di musica classica. Marco Travaglio? Personalmente, non mi è antipatico. Travaglio è disposto a correre il rischio di mettere in galera un innocente, io no. Craxi? E’ stato un grande statista. L’ho conosciuto quando era diventato il più grande “appestato” d’Italia. Come lui, ne nascono pochi ogni secolo. Con lui, ho creato un rapporto personale. E’ stato uno degli ultimi politici che l’Italia ha avuto. Oggi, la politica non c’è più. Berlusconi? Sì, l’ho conosciuto. Berlusconi non mi ha ricordato il craxismo. E’ un personaggio straordinario ma mi sono sbagliato su di lui. Il libro su Di Pietro è uscito solo clandestinamente. All’epoca era impossibile fare il contropelo a Mani Pulite. Questo libro non voleva pubblicarlo nessuno. Qualcuno lo fece girare clandestinamente e divenne la base di alcune inchieste contro Di Pietro. Feci una contro-inchiesta con le palle e quel libro non diceva nulla di falso”. La puntata di oggi termina qui.

23:34 va in onda un altro servizio dedicato agli omicidi dell’Isis. Crocetta: “Dobbiamo superare la paura e sconfiggere queste minoranze”.

23:28 va in onda un servizio dedicato all’Isis con immagini esplicite. Sorrentino: “Il montaggio e i tempi di queste immagini dimostrano l’esistenza di persone competenti a sfruttare un certo repertorio. Queste persone sono disposte a tutto perché non sono empatiche e hanno sconfitto la paura più grande ossia quella della morte. Dobbiamo affidarci alla resilienza”. Feltri: “I giornalisti devono raccontare i fatti. Io non avrei mai mostrato questo video ma ogni giornalista deve agire seconda coscienza”. Crocetta: “Io penso che stasera sia stata fatta una grande operazione verità”.

virus 5 2 15 6

23:20 va in onda un servizio dedicato alle primarie del PD di Ercolano a rischio di infiltrazione camorra. Feltri: “Le primarie, se non sono regolate per legge, sono aperte ad ogni imbroglio. Dopo Mattarella, il centrodestra è sbriciolato. I cittadini non vanno più a votare. Tutta la realtà che abbiamo attorno ci conferma che la politica è inadeguata ad amministrare. La mia candidatura? Perché sono ancora carino! Non devi chiederlo a me, è meglio chiederlo a Salvini e alla Meloni. Li ho ringraziati per questo attestato di stima. Ho ricevuto più voti perché è stato meglio votare me che votare scheda bianca. Il centrodestra non ha scelto un avversario forte per Mattarella”.

23:13 Ruggeri intervista ancora il gioielliere di Vicenza: “Stiamo difendendo il nostro lavoro e ci accusano di essere giustizieri”. Ultime dichiarazioni anche per Stacchio: “Sono stanco e provato. Io sarei il primo a mettere al bando le armi ma il kalashnikov del rapinatore non lo condanna nessuno”. Crocetta: “Mattarella è vicino a quel paese di Vicenza. Mattarella non è abituato al linguaggio del palazzo. Nonostante gli articoli di giornale con un linguaggio da libro Cuore, Mattarella è davvero come viene descritto. Non spenderei mai 15mila euro per gli auguri a Mattarella. Si fanno cose più sobrie. Il presidente, però, non va tirato in ballo. Servono punti di riferimento”.

23:06 va in onda un servizio dedicato ai soldi spesi dal comune di Palermo per fare un’inserzione con gli auguri a Mattarella. Intervista a Leoluca Orlando: “E’ stato un modo per comunicare i sentimenti di una città. L’inserzione è costata 15mila euro. Era importante fare questa cosa per una città come Palermo. Oggi, qui la mafia non governa”.

virus 5 2 15 5

23:03 si parla di Mattarella. Porro legge alcuni articoli di Repubblica, Corriere, Stampa e Messaggero. Feltri: “Mattarella rischia di annegare nella saliva di questi leccaculo. A noi ci hanno accusato di essere i lacchè di Berlusconi ma almeno Berlusconi ci ha pagato. A loro, Mattarella non li paga”.

22:53 DiStefano: “L’Italia non è razzista ma è un paese che dimentica in fretta. Io ho visto Borghezio andare a Roma ma non ho visto manifestazioni contro Mafia Capitale. E’ troppo facile andare contro gli immigrati. L’Italia è conosciuta in Europa per l’evasione fiscale e la corruzione e non per il problema degli immigrati”. Feltri: “Non è un delitto parlare di immigrati”. DiStefano: “Mattarella per ora non mi dice niente ma è il mio presidente perché vivo qui”.

22:49 Feltri: “Questo ragazzo sta facendo un po’ di vittimismo. Serve un punto di incontro. Dare i dettagli è compito dell’informazione. Se un assassino è di Modena, noi scriviamo che è di Modena. I dati vanno inseriti”. Crocetta: “Non si può criminalizzare la gente per il colore della pelle e la religione. Noi siamo un paese non abituato all’immigrazione. Dobbiamo abituarci al problema della mancanza di cultura dell’immigrazione. Nelle comunità dove c’è emarginazione, c’è più violenza. La questione della sicurezza è legata al fatto che non c’è l’atteggiamento corretto nei confronti degli immigrati”.

virus 5 2 15 4

22:44 va in onda un servizio dedicato a Giancarlo Sanna, l’uomo che va regolarmente a caccia di borseggiatori sui mezzi pubblici. In collegamento, c’è Antonio Dikele DiStefano: “Quando si parla di rom, perché non si dice che sono 200mila e che la metà sono italiani. Questa non è informazione che aiuta i cittadini. Se uno è un criminale, non c’entra nulla che è straniero o italiano. Questa informazione mette in difficoltà me per il mio colore della pelle o la mia amica che porta il velo. Distinguere la criminalità per nazioni è un errore gravissimo. E’ terrorismo mediatico”.

22:33 in collegamento, c’è Silvia Sardone: “In questo momento, bisognerebbe trovare lavoro alle persone oneste che pagano le tasse. Oggi a Milano hanno arrestato alcuni rom per aver sfruttato ragazzine. Dal campo rom regolare, arrivano fumi tossici. I tagli alla sicurezza fatti dal governo Renzi vanno dalla parte sbagliata. Il perbenismo aiuta la criminalità”.

22:29 Feltri: “Utilizzare i rom per la raccolta differenziata è una bischerata. Molti stranieri sono specializzati in rapine feroci. La polizia carceraria è composta non a caso da stranieri. La realtà non è nelle discariche”. Caruso: “A Reggio Calabria, 26 rom si sono occupati per conto del comune dello smaltimento dei rifiuti ingombranti. Hanno messo a disposizione il loro sapere e hanno dato una mano per il decoro urbano. Qui c’è il meccanismo che può disinnescare la guerra degli ultimi contro i penultimi”.

virus 5 2 15 3

22:22 Ruggeri intervista il sindaco di Ponte di Nanto: “Qui non ci sono campi rom. Qui abbiamo sempre avuto problemi di microcriminalità. Ti entrano in casa anche se hai l’allarme. La maggioranza dei ladri è straniera. Gli italiani difficilmente rubano, hanno troppa concorrenza. Noi come amministrazione, abbiamo sempre meno contributi dallo Stato”. Va in onda un servizio dedicato al recupero dei rifiuti. I rom potrebbero essere utilizzati per la raccolta differenziata.

22:18 Caruso e il gioielliere di Vicenza discutono. Crocetta: “Dobbiamo prendere atto che noi abbiamo accettato alcune di zona di criminalità come dato permanente. Io non me la prendo con gli albanesi in quanto tali ma è vero che la criminalità albanese è particolarmente feroce. Il nostro sistema di pene fa ridere questi criminali”. In collegamento, c’è Rosario Sorrentino: “L’eccessiva copertura mediatica di questi fatti fa alterare la nostra percezione di alcuni fenomeni. Se si fa un reality-show sull’omicidio di turno, si creano pressuposti mentali in cui anche il vicino di casa diventa un potenziale criminale. Noi dobbiamo cambiare il nostro rapporto con la paura. Non la dobbiamo negare e allenare il nostro cervello alla paura”.

22:09 Feltri: “Molti furti non vengono denunciati. C’è sfiducia dei cittadini nei confronti dello Stato. Calano gli omicidi ma calano anche i suicidi. Riguardo Vicenza, è ovvio che l’Italia non va trasformata in un Far West. Ma la difesa è legittima e non si può essere perseguiti. Se un signore entra in casa mia, io gli sparo e non devo essere perseguito”. Caruso: “L’apertura di un’inchiesta non significa condanna. Il benzinaio non verrà condannato. Il problema resterà se la gente si dovesse chiudere dentro le ville con le armi. Se la disuguaglianza economica aumenta, i fenomeni di criminalità sono normali”.

virus 5 2 15 2

22:02 Speciale: “Le forze dell’ordine non hanno organici, mezzi e strutture adeguate per controllare il territorio. Tutto è iniziato dal crollo dei paesi dell’est. Abbiamo importato delinquenza a basso costo. Crollati i regimi, sono state aperti le carceri. Questa è la causa lontana. La causa vicina, invece, è l’assenza di una politica di sicurezza”. In collegamento, c’è Francesco Caruso: “La delinquenza riguarda anche gli italiani. Non possiamo delegare i benzinai all’ordine pubblico. Armare non è la soluzione, altrimenti, poi, si finisce in una situazione di fantascienza catastrofista post-nucleare. Posti dove Feltri sognerebbe di vivere. Bisogna trovare le cause di questa ondata di criminalità”.

21:57 va in onda un servizio dedicato all’Infernetto, una zona di Roma dove gli abitano vivono nel terrore per colpa della criminalità. In studio, c’è l’ex comandante generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale: “Nella mia carriera, ne ho viste di ogni. Non avrei mai pensato che il rischio più grande l’avrei corso in casa mia. All’Infernetto, viviamo barricati in casa. I cittadini hanno superato il livello di sopportazione. I rapinatori provenivano sicuramente dall’est europeo”.

21:45 Crocetta: “In questi casi, non ci si deve dividere in destra e sinistra. Non dobbiamo, però, passare da un eccesso all’altro”. Ruggeri intervista la commessa che è di spalle perché non si vuole far mostrare alle telecamere: “Devo solo ringraziare Graziano. E’ stato lui a salvarmi. Non so come sarebbe finita. E’ un eroe. Io ero dentro la gioielleria con il complici. Sono stati 8 minuti di terrore”. Ruggeri intervista anche il gioiellere: “Il mio negozio è già chiuso. Non è la prima volta che mi rapinano. Non ho più lo stimolo per stare lì dentro. Per lavorare, rischiamo la vita ogni giorno”.

virus 5 2 15 1

21:38 in studio ci sono Feltri e Crocetta. Feltri: “Al benzinaio, darei una medaglia al valor civile. Il rapinatore è morto praticamente per un “incidente sul lavoro”. Non c’è nessun scandalo. Lo scandalo riguarda la legittima difesa che non c’è: la difesa è sempre legittima. Il benzinaio non andrebbe nemmeno indagato. La colpa è dei parlamentari, non dei giudici. La proprietà va difesa”. Crocetta: “In uno stato di diritto. La sicurezza dei cittadini è al primo posto. Non c’è libertà, se non c’è sicurezza. Sono dalla parte del benzinaio che è un eroe. Non c’è eccesso di difesa. Capita anche ai poliziotti. La giustizia deve farla lo Stato ma quel cittadino ha applicato i principi di legittima difesa”.

21:32 il benzinaio è Graziano Stacchio che ha ucciso un rapinatore con alcuni colpi di fucile. Ruggeri intervista Stacchio che racconta l’accaduto nei dettagli: “Ho sparato un colpo intimidatorio in aria. Uno di loro mi è venuto incontro e mi ha sparato addosso. A quel punto, ho sparato all’altezza delle gambe e l’ho colpito. Non ha più sparato e non ho più sparato neanch’io. Volevo solo farli andare via. Non volevo fare male a nessuno. Se lui non ha rispetto per la vita degli altri, io non ho rispetto per la sua. Non sono un eroe e nemmeno un giustiziere”. L’uomo è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. I rapinatori sono ancora latitanti, il rapinatore colpito è morto.

21:24 inizio trasmissione. L’editoriale di Nicola Porro: “C’è il palazzo, gli applausi per Mattarella e poi ci sono le nostre città e tutto quello che la nostra gente vive ogni giorno”. Andrea Ruggeri è in collegamento da Ponte Nanto, provincia di Vicenza. Qui, un benzinaio ha ucciso un rapinatore all’interno di una gioielleria.

Virus – Il contagio delle idee | Puntata 5 febbraio 2015 | In diretta dalle ore 21:10

virus 2015 1 1

Virus – Il contagio delle idee è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:10, condotto dal giornalista Nicola Porro.

Il programma, oltre ai consueti dibattiti con gli ospiti in studio e in collegamento, è composto dalle consuete rubriche: il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, la lezione d’arte con Vittorio Sgarbi e la classica intervista di Nicola Porro in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 5 febbraio 2015

Il tema principale della puntata di questa sera il racconto delle difficoltà quotidiane degli italiani.

Mentre la politica ha eletto il dodicesimo Presidente della Repubblica, tra applausi e alleanze di nuovo in gioco, i cittadini continuano a chiedere sicurezza, tra rapine, degrado delle città e la minaccia del terrorismo.

In studio, ne parleranno il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, i giornalisti Vittorio Feltri e Tommaso Cerno, il generale Roberto Speciale, Silvia Sardone di Forza Italia, il neurologo Rosario Sorrentino e lo scrittore 22enne italo-angolano Antonio Dikele Distefano.

L’ospite dell’intervista finale sarà il giornalista Filippo Facci.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 5 febbraio 2015 | Gli hashtag

Per partecipare al dibattito di questa sera, gli spettatori potranno twittare e scegliere da chi parte stare utilizzando i seguenti hashtag: ‪#‎haragionefeltri‬ (“Consentite ai cittadini di difendersi con armi della criminalità stessa. Abolite l’eccesso di legittima difesa”) o ‪#‎haragionecrocetta‬ (“Un paese senza sicurezza non è un paese libero”).

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus – Il contagio delle idee va in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:10.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Nicola Porro ha un sito ufficiale.

Virus – Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati in puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

I Video di Blogo