Meredith venne uccisa da un solo aggressore

Parole pesantissime quelle del medico legale della difesa, Francesco Introna, secondo cui a uccidere Meredith Kercher fu una sola persona le cui caratteristiche fisiche sarebbero incompatibili con quelle di Amanda Knox. Il medico, che ha già deposto durante il processo a Raffaele Sollecito, asserisce che la morte della ragazza avvenne tra le 21:30 e le

Parole pesantissime quelle del medico legale della difesa, Francesco Introna, secondo cui a uccidere Meredith Kercher fu una sola persona le cui caratteristiche fisiche sarebbero incompatibili con quelle di Amanda Knox.

Il medico, che ha già deposto durante il processo a Raffaele Sollecito, asserisce che la morte della ragazza avvenne tra le 21:30 e le 22:30, anticipando così l’ora rispetto alla valutazione del perito dell’accusa, che invece ritiene sia avvenuta alle 23:30.

Inoltre, sempre secondo la difesa, non era materialmente possibile che nella stanza ci fossero tre persone. La stanza infatti era troppo piccola per poter contenere tre individui.

Il medico ha inoltre escluso che le lesioni siano state causate da più persone. Secondo Introna la ferita al collo sarebbe stata procurata da una lama di massimo 9 cm (contrastando pertanto con quella ritenuta l’arma del delitto, la cui lama misura 17 cm) ed inoltre ritiene che la morte sia dipesa non da asfissia ma dalla stessa lesione al collo, che avrebbe provocato un’emorragia con conseguente inalazione del sangue.

Insomma: Amanda sarebbe morta asfissiata dal suo stesso sangue! Una testimonianza che lascia perplessi e che fa riflettere. L’orario, la causa della morte, il numero di persone nella stanza. Tutti gli elementi sono diversi a seconda che si parli con l’accusa o con la difesa. Come può una giuria valutare un accusato se gli stessi elementi sui quali si dovrebbe basare sono indefiniti?

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