Mattarella tende la mano a Grillo e al Movimento 5 Stelle?

Alcuni passaggi del discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrebbero risultare di grande interesse per il Movimento 5 Stelle. Dopo Napolitano, nascerà un rapporto diverso tra Quirinale e pentastellati?

Oggi Sergio Mattarella ha giurato da Presidente della Repubblica e ha pronunciato il suo discorso di insediamento. Molti sono stati i punti affrontati dal nuovo Capo dello Stato, ma in particolare pare opportuno soffermarsi su alcuni passaggi che non potranno non catturare l’attenzione dei parlamentari e dei simpatizzanti del Movimento 5 Stelle.

Innanzitutto evidenziamo che Mattarella ha fatto cenno alla crisi della rappresentanza, a cui il Movimento di Grillo da sempre dichiara di voler dare una risposta attraverso una politica diversa. E il Presidente lo ha fatto non solo ricordando le nuove modalità di espressione che emergono dalla società civile, ma anche ponendo l’accento sugli elementi di novità presenti nell’attuale Parlamento, composto da molti giovani che hanno il diritto ad esprimere la loro capacità di critica e di indignazione.
Ecco cosa ha detto nel dettaglio il nuovo inquilino del Quirinale:

“La crisi di rappresentanza ha reso deboli o inefficaci gli strumenti tradizionali della partecipazione, mentre dalla società emergono, con forza, nuove modalità di espressione che hanno già prodotto risultati avvertibili nella politica e nei suoi soggetti. Questo stesso Parlamento presenta elementi di novità e di cambiamento. La più alta percentuale di donne e tanti giovani parlamentari. Un risultato prezioso che troppe volte la politica stessa finisce per oscurare dietro polemiche e conflitti. I giovani parlamentari portano in queste aule le speranze e le attese dei propri coetanei. Rappresentano anche, con la capacità di critica, e persino di indignazione, la voglia di cambiare”

Per parte sua, Beppe Grillo, che non si è recato alla Camera per ascoltare il discorso di insediamento, ha esordito questa mattina pubblicando un post sul suo blog, dal titolo “Lettera di auguri a Sergio Mattarella“. Nel post ha indicato 10 punti che, a suo avviso, il Presidente dovrebbe tenere in considerazione per un proficuo e corretto svolgimento del suo compito. Non tutti i punti, per la verità, sono direttamente riconducibili all’istituzione della presidenza della Repubblica. Tuttavia, molti dei temi sollevati dal “megafono” del Movimento sono stati messi sul tavolo dall’ex Dc salito al Colle.

Inoltre, Grillo ha chiesto a Mattarella un incontro per discutere sul reddito di cittadinanza. Misura per cui il Vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, aveva sollecitato Giorgio Napolitano a spendersi in prima persona. L’ex Presidente, però, non ha recepito l’invito e le proposte in merito del M5S e di Sel rimangono ferme.

Mattarella non ha fatto, e in ogni caso non poteva fare, un riferimento diretto alla norma, ma ha comunque sottolineato la situazione di povertà che affligge un pezzo importante del nostro paese:

“La crisi ha generato nuove povertà. Ha prodotto emarginazione e solitudine. Le angosce si annidano in tante famiglie per le difficoltà che sottraggono il futuro alle ragazze e ai ragazzi. Il lavoro che manca per tanti giovani, specialmente nel Mezzogiorno, la perdita di occupazione, l’esclusione, le difficoltà che si incontrano nel garantire diritti e servizi sociali fondamentali”

Staremo a vedere se tali parole si riveleranno come il segnale di una possibile disponibilità sul tema. Fermo restando che il compito di legiferare in merito non spetta al garante della Costituzione.

Grillo ha voluto fare anche gli auguri su Twitter al nuovo Presidente, in maniera lievemente provocatoria, ma mettendo comunque da parte le accuse sull’uranio impoverito. Tema, per altro, approcciato dall’ex comico in maniera corriva e gretta (Alberto Puliafito per Blogo lo ha spiegato in maniera puntuale qui).

Insomma pare che tra il nuovo Presidente e il Movimento possa nascere un rapporto diverso rispetto a quello che in passato c’era stato con Napolitano, segnato da polemiche giornaliere. Ovviamente, ha precisato Mattarella, ciò sarà possibile solo se ci sarà consapevolezza reciproca dei ruoli:

“L’arbitro deve essere – e sarà – imparziale. I giocatori lo aiutino con la loro correttezza. Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione”

La posizione del MoVimento 5 Stelle sulla crisi di governo

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