Venezuela: Maduro, nuove accuse di golpe

Maduro attacca gli Stati Uniti e il particolare Joe Biden: “Ha detto ai governi caraibici che il governo del Venezuela sarà rovesciato con un golpe”.

Nicolas Maduro, presidente del Venezuela, è tornato ad accusare media, uomini d’affari e dignitari stranieri di stare progettando un colpo di stato condito da omicidi e destabilizzazione del Paese intero. Il numero uno venezuelano ce l’ha in particolare con Joe Biden, vice presidente americano, che sarebbe l’orchestratore del tutto.

“Gli Stati Uniti sono andati a parlare con i governi del continente sudamericano, annunciando la volontà di rovesciare il mio governo. Joe Biden ha parlato direttamente con i presidenti e i primi ministri” ha spiegato Maduro in un incontro con alcune migliaia di seguaci. Le parole sono state riportate dall’agenzia di stampa France Presse.

Secondo il presidente venezuelano, gli Usa vogliono il golpe, ma anche creare il panico nel Paese con una vera e propria guerra psicologica: “Sono disposti a fare da mandanti di omicidi, ma anche a proseguire la guerra economica contro di noi”. Maduro, in particolare, ha detto che questi tentativi da parte di Washington sono diventati insistenti nei 19 giorni in cui lui è stato fuori dal Paese.

“Noi dobbiamo pensare a restare uniti contro il piano americano di un sanguinoso colpo di Stato. Dobbiamo unire le forze popolari e militari per sconfiggere il nemico, pronto a non fermarsi davanti a niente pur di rovesciare questo governo democraticamente eletto”.

Maduro ha concluso spiegando che le ‘trame segrete’ statunitensi hanno avuto il loro apice durante il summit sulla sicurezza energetica che si è tenuto proprio a Washington: “Biden ha incontrato i governi caraibici e ha detto che il governo del Venezuela sarà rovesciato. Vice presidente Biden, mi guardi negli occhi: è questo che vuole nei rapporti con l’America Latina e caraibica?”.