Sei Nazioni 2011 – Scozia brutta ma vincente. Italia brutta e basta

Un’Italia che è la brutta copia di quella visto al Flaminio contro la Francia subisce una dura sconfitta contro una Scozia che mostra tutti i propri limiti, ma che approfitta di ogni errore azzurro per punire il XV di Nick Mallett, incapace di reagire. Un primo tempo convincente e chiuso in vantaggio fa da contraltare

Un’Italia che è la brutta copia di quella visto al Flaminio contro la Francia subisce una dura sconfitta contro una Scozia che mostra tutti i propri limiti, ma che approfitta di ogni errore azzurro per punire il XV di Nick Mallett, incapace di reagire. Un primo tempo convincente e chiuso in vantaggio fa da contraltare a una ripresa senza testa da parte degli azzurri.

Inizia forte la Scozia che nei primi due minuti aggredisce l’Italia nella sua metà campo. Dainelli trova un buon buco e si porta nei 22 azzurri, la difesa ospite difende bene ma commette fallo e permette a Paterson di andare tra i pali. L’Italia prova a reagire, ma perde le prime due touche a proprio vantaggio, poi sono Masi e Ghiraldini a trovare il buco che permette a Mirco Bergamasco di provare a impattare da posizione difficile. E sbaglia.
All’11’ è Canale a indovinare il passaggio ad Andrea Masi che sfonda nel burro scozzese e segna la meta del vantaggio azzurro. Sbaglia ancora Mirco dalla piazzola. La risposta scozzese è indemoniata, i padroni di casa trovano i buchi che fanno male, arrivano nei 22 metri, ma la difesa azzurra è perfetta e concede solo una punizione a Paterson, che però riporta avanti la Scozia.
La seconda parte del primo tempo è caratterizzato da due squadre che si equivalgono e creano molto occasione da una parte e dall’altra. Ottima la difesa azzurra che alla fine si impone e al 32′ Mirco riporta avanti l’Italia con un piazzato facile sui 22 metri. Ma l’Italia perde Masi, problema alla coscia, ed entra al suo posto McLean, mentre la Scozia poco prima perdeva Ansbro e schierava a centro Nick De Luca. A tempo scaduto Paterson avrebbe l’ovale del vantaggio, ma Paterson sbaglia malamente e l’Italia va negli spogliatoi in vantaggio 6-8.
La ripresa inizia con l’Italia in avanti, ma un errore di handling regala un contropiede alla Scozia. Sfida Lamont-Ghiraldini vinto dal tallonatore che salva la meta. Meta rinviata solo di poco. Al 46′ una prolungata azione si concretizza nelle mani di Nick De Luca che schiaccia in meta, mentre Burton ritarda di un attimo il placcaggio. L’Italia ci prova, ma tra un arbitro che concede molto a terra alla difesa scozzese e gli errori dell’Italia gli ospiti non concretizzano le occasioni.
E a furia di sbagliare si subisce. La Scozia, seppur non giochi bene, ha le occasioni migliori e le sfrutta. Due placcaggi mancati di Zanni e McLean lasciano Nikki Walker infilarsi nel burro e schiacciare in meta per il 18-8 grazie alla trasformazione di Paterson a poco più di un quarto di gara dal termine. Ma l’Italia ormai ha smesso di crederci, commette una serie di errori banali sia in attacco sia in difesa e al 68′ Paterson ci punisce con un altro piazzato che porta il risultato sul 21-8.
Il finale vede l’Italia provare a combinare qualcosa, ma c’è molta confusione e, soprattutto, non sembra che il XV azzurro sappia trovare quelle forze fisiche e mentali necessarie a ribaltare il risultato. Si arriva così allo scadere con un’Italia che deve recriminare nel primo tempo le troppe touche perse e i piazzati di Mirco Bergamasco sbagliati, ma che nella ripresa ha avuto un cedimento mentale che ha permesso ai padroni di casa di chiudere senza problemi in vantaggio il match. Si chiude così con una sconfitta il Sei Nazioni azzurro, che consegna a Parisse e compagni il cucchiaio di legno e fa riaffiorare diversi dubbi. Una bella, bellissima prestazione, cui non fa seguito una riprova che mostri il salto di qualità della squadra.

SCOZIA – ITALIA 21-8
Sabato 19 marzo, ore 15.30 – Murrayfield, Edimburgo
Scozia: 15 Chris Paterson, 14 Simon Danielli, 13 Joe Ansbro (20′ Nick De Luca), 12 Sean Lamont, 11 Nikki Walker, 10 Ruaridh Jackson, 9 Rory Lawson (64′ Mike Blair), 8 Kelly Brown, 7 John Barclay, 6 Nathan Hines (54′ Alasdair Strokosch), 5 Alastair Kellock (c), 4 Richie Gray, 3 Geoff Cross (64′ Euan Murray), 2 Ross Ford (64′ Scott Lawson), 1 Allan Jacobsen.
Italia: 15 Andrea Masi (32′ Luke McLean), 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Alberto Sgarbi (69′ Pablo Canavosio), 11 Mirco Bergamasco, 10 Kris Burton (59′ Luciano Orquera), 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse, 7 Paul Derbyshire (59′ Robert Barbieri), 6 Alessandro Zanni, 5 Carlo Antonio Del Fava (54′ Valerio Bernabo), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini (59′ Andrea Lo Cicero).
Arbitri: Steve Walsh (Australia); Alan Lewis, John Lacey (Irlanda);Hugh Watkins (Galles)
Marcatori: 4′ cp. Paterson, 11′ m. Masi, 19′ cp. Paterson, 32′ cp. Bergamasco, 46′ m. De Luca, 54′ m. Walker tr. Paterson, 68′ cp. Paterson