Elezioni di Mattarella: i 43 parlamentari di Forza Italia che hanno tradito Berlusconi

L’Espresso pubblica un retroscena dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica: i nomi dei forzisti che hanno votato per Mattarella. Tra di loro ci sarebbe anche Denis Verdini.

Mentre Matteo Renzi gongola aspettando il giuramento del “suo” Presidente domani e la visita di Alexis Tsipras, personaggio del momento in Europa, in Forza Italia c’è aria di resa dei conti e al centro dell’attenzione ci sono due big come Gianni Letta e Denis Verdini, quest’ultimo in particolare è sotto la lente d’ingrandimento perché è un senatore (a differenza di Letta che non fa parte del Parlamento) e controlla una parte del gruppo di forzasti che hanno votato.

Su L’Espresso Marco Damilano ha pubblicato un elenco di parlamentari di Forza Italia sospettati di essere i traditori di Silvio Berlusconi perché non avrebbero rispettato la decisione di votare scheda bianca, ma avrebbero invece votato per Sergio Mattarella come chiesto da Matteo Renzi. In effetti le schede bianche alla quarta votazione sono state 105, mentre i grandi elettori azzurri sono 142, questo significa che 37 di loro hanno tradito. I nomi che circola sono un po’ di più, 43, ossia 28 deputati e 15 senatori, tra loro dovrebbero esserci i 37 Giuda e tra loro c’è anche il nome di Denis Verdini.

I parlamentari forzisti fedeli a Berlusconi si erano ben organizzati per controllare i loro colleghi durante il voto. Jole Santelli, per esempio, ha raccontato al Corriere della Sera di essere stata attenta alla direzione dei piedi quando entravano nel catafalco: se i piedi erano sempre verso la stessa direzione vuole dire che non scrivevano nulla, se invece si giravano verso la tavoletta allora stavano scrivendo. C’era anche chi cronometrava, perché ovviamente per la scheda bianca non ci vuole nulla, per scrivere (soprattutto un nome lungo come “Mattarella”) ci vuole un po’. Maurizio Gasparri è stato plateale: è entrato ed è uscito dal catafalco in meno di un secondo senza neanche piegare la scheda.

Ma venendo ai nomi, Marco Damilano dice che tra quelli che circolano tra i palazzi della politica ci sono:

“Maurizio Bianconi, Adriano Biasotti, Michela Brambilla, Basilio Catanoso, Nicola Ciracì, Luca D’Alessandro, Monica Faenzi, Sestino Giacomoni, Cosimo Latronico, Piero Longo, Giovanni Mottola, Massimo Parisi, Gianfranco Rotondi, Francesco Saverio Romano, Elivira Savino, Luca Squeri, Elio Vito. Tra i senatori: Bernabò Bocca, Riccardo Conti, Ciro Falanga, Pietro Liuzzi, Eva Longo, Lionello Pagnoncelli, Antonio Razzi, Domenico Scilipoti. E Denis Verdini”

e spiega che, per esempio, Francesco Saverio Romano è uno dei più vicini a Raffaele Fitto, Domenico Scilipoti mentre andava a votare ha detto che avrebbe potuto scegliere Mattarella e Antonio Razzi potrebbe quantomeno aver votato per se stesso invece di esprimere scheda bianca.
C’è da aggiungere però che, interpellato da Repubblica Tv, Denis Verdini ha detto di essersi attenuto alle direttive del suo partito.

Quello che è importante ora è proprio il fatto che circoli un elenco di possibili traditori, perché crea scompiglio in un partito in cui da una parte c’è Raffaele Fitto che chiede l’azzeramento delle cariche e dall’altro Giovanni Toti che preme per avere un ruolo più importante di quello di consigliere.

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