Matteo Renzi a Rtl: “Avanti con le riforme anche senza Forza Italia”

Il Premier sostiene che l’elezione del Capo dello Stato abbia messo il turbo alle riforme.

Il refrain è più o meno sempre lo stesso: “avanti con le riforme per il bene dell’Italia”. Una frase che Matteo Renzi pronuncia spesso e lo fa con ancora più orgoglio dopo un successo come quello che ha ottenuto a maggio alle elezioni europee e, ovviamente, dopo la recentissima elezione del Presidente della Repubblica che molti hanno definito un suo “capolavoro”. Forte di questo trionfo, il Premier può permettersi di fare la voce grossa contro alleati e opposizione.

Intervenendo a una trasmissione della radio Rtl questa mattina, Matteo Renzi ha detto che l’elezione del Presidente della Repubblica mette “il turbo” alle riforme, non le rallenta e poi ha aggiunto:

“Io non passo i prossimi mesi a parlare con i partitini ma tra gli italiani per rimettere in moto il Paese”

Insomma, come sempre, da quando è entrato a Palazzo Chigi, Renzi mette fretta a tutti, anche perché è già molto in ritardo rispetto ai tempi che aveva prospettato all’inizio del suo mandato.

Rispondendo a Pierluigi Bersani che ha detto che Mattarella sarà molto puntiglioso sulle riforme, Renzi precisa che anche Napolitano lo è stato e poi sulla legge elettorale dice che è pronto ad ascoltare tutti, ma c’è bisogno di correre.

Sulla situazione dei suoi alleati-avversari, Renzi dice:

“Chi deve leccarsi le ferite lo faccia”

e in particolare sul Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, che si è spaccato in due durante l’elezione di Mattarella, ritiene che abbia bisogno di rimettersi a lavorare con calma e poi aggiunge:

“Noi siamo qui non per accontentare un deputato o un senatore, non siamo qui a compattare le minoranze interne, ma a fare il bene per l’Italia”

mentre per quanto riguarda Forza Italia e Silvio Berlusconi, il suo partner nel Patto del Nazareno, dice:

“Alla Camera Forza Italia non è importante dal punto di vista numerico, ma come idea di riforme condivise. Credo che Fi abbia interesse a starci ma non ha senso rimettere in discussione tutto, noi si va avanti comunque, se non vogliono andiamo avanti anche senza”

Sul MoVimento 5 Stelle, invece, il suo commento è più o meno sempre lo stesso:

“Grillo deve decidere una volta per tutte, i Cinque Stelle stanno fermi, arroccati, stanno su una sorta di Aventino, ritirati nel loro angolo”