Sei Nazioni 2011 – Italia: “Contro la Scozia dare il massimo”

Archiviare la Francia e pensare alla Scozia. La parola d’ordine alla Borghesiana non può non essere questa. L’ultimo turno dell’RBS Sei Nazioni 2011 vedrà l’Italrugby sfidare un XV del cardo ostico e voglioso di vincere. Sarà una battaglia dura, dove i punti di forza azzurri dovranno venir confermati, mentre si dovrà ancora migliorare nelle fasi

Archiviare la Francia e pensare alla Scozia. La parola d’ordine alla Borghesiana non può non essere questa. L’ultimo turno dell’RBS Sei Nazioni 2011 vedrà l’Italrugby sfidare un XV del cardo ostico e voglioso di vincere. Sarà una battaglia dura, dove i punti di forza azzurri dovranno venir confermati, mentre si dovrà ancora migliorare nelle fasi d’attacco (sono due squadre che faticano a realizzare) ed essere precisi in touche (probabilmente ve ne saranno ben più di quelle contro la Francia).

Foto per gentile concessione di Elena Barbini

Di fronte ci sarà una Scozia ancora a secco di vittorie, ma che ha fin qui dimostrato di avere le qualità e le capacità per portare a casa un risultato. Come successo all’Italia prima della Francia, anche alla Scozia manca solo quel killer instinct che, si spera, non ritroverà proprio sabato. Una squadra che attacca fin dai propri 22, ma che ha in Chris Paterson un cecchino capace di mettere in difficoltà i trequarti avversari col piede sempre. Per questo l’Italia dovrà difendere aggredendo, come con la Francia, ma senza mai dimenticare di non lasciar sguarnita la retroguardia. Una sfida dura, come sanno benissimo gli azzurri che hanno parlato oggi in conferenza stampa.

L’estremo azzurro Andrea Masi: “Onestamente mi aspettavo di essere riconfermato e così è stato. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto sabato scorso al Flaminio e di sicuro la vittoria sulla Francia mi ha dato tanta carica, giocare estremo mi piace come mi piace giocare centro, ma sono a disposizione per ogni ruolo in cui Mallett dedica di schierarmi. La Francia appartiene al passato, guardiamo oltre, alla Scozia: abbiamo il dovere di non accontentarci. La Scozia è una squadra solida, pericolosa: attacca a tutto campo, imposterà la gara sullo scontro fisico e noi dovremo mostrare la stessa determinazione e aggressività messa in campo contro la Francia, dominandoli fisicamente”.
Paul Derbyshire, flanker della Benetton Treviso, all’esordio da titolare nel 6 Nazioni: “Per la Scozia è l’ultima occasione per conquistare una vittoria in questo torneo, saranno agguerriti ma noi siamo pronti per affrontare questa partita. Giocare titolare è stata una bella sorpresa, ho avuto un po’ di problemi fisici ma sono finalmente al 100% e pronto a giocare: la rosa adesso permette all’allenatore un buon turn-over, nessuno è sicuro del posto da titolare e questo è un bene per il gruppo. Contro la Francia penso di aver fatto una buona partita quando sono entrato nella ripresa: so che la Scozia ha qualche problema in terza linea ma anche loro sono una grande squadra e chi scenderà in campo sarà all’altezza degli assenti”.
Salvatore Perugini, pilone azzurro all’ottantesima presenza: “La mischia scozzese non è al livello di quella francese, ma sicuramente non è una mischia debole e il loro pilone Murray è uno dei migliori in Europa. Le nostre armi in più devono essere come sempre l’attitudine e la forza del gruppo, questo è quello che abbiamo in più rispetto ad altre squadre. La Scozia è una squadra simile alla nostra, sa esaltarsi in casa e tra le mura amiche può essere abbastanza competitiva”.
Fabio Semenzato, mediano di mischia della Benetton Treviso, alla quarta partita di fila da titolare con l’Italia: “Fa piacere essere candidato al titolo di miglior giocatore del torneo insieme a Masi, non me lo sarei mai aspettato e forse è pure qualcosa di esagerato. Credo ci sia troppa attenzione su di me, io faccio solo il mio lavoro all’interno di un gruppo che gioca un buon rugby. Io do sempre il massimo e cerco di dimostrare di valere, poi ogni scelta spetta sempre al Ct”.