Sei Nazioni 2011 – Francia: retromarcia Lievremont “Mi scuso con i giocatori”

La notte porta consiglio, e probabilmente qualche telefonata dall’alto ne ha aiutato l’arrivo. Ma a 48 ore dallo sfogo che ha visto Marc Lievremont parlare di “giocatori codardi” e di elementi che “non vedranno più la maglia della Francia” il coach dei transalpini fa parziale marcia indietro. Non rinnegando, però, le scelte fatte per l’ultimo

La notte porta consiglio, e probabilmente qualche telefonata dall’alto ne ha aiutato l’arrivo. Ma a 48 ore dallo sfogo che ha visto Marc Lievremont parlare di “giocatori codardi” e di elementi che “non vedranno più la maglia della Francia” il coach dei transalpini fa parziale marcia indietro. Non rinnegando, però, le scelte fatte per l’ultimo turno dell’RBS Sei Nazioni 2011.

“Molti hanno letto un’ingiustizia nelle mie parole e nella decisione di bocciare 5/6 giocatori, facendoli diventare capro espiatori di una sconfitta che invece è stata collettiva – ha esordito Lievremont –. Mi pento per alcune delle cose dette a caldo domenica, quando ho detto che alcuni giocatori avevano vestito la maglia della nazionale per l’ultima volta. E’ stato stupido da parte mmia, anche se confermo la decisione dei cambi da me fatti”. Insomma, va bene cambiare dopo il disastro di Roma, ma magari con uno stile un po’ più nobile.
Messe da parte le polemiche con i giocatori, il tema caldo è, ovviamente, la riconferma di Lievremont a fine torneo. Quella con il Galles sarà l’ultima partita sulla panchina del Bleus? “Non credo. Non mi vedo in mezzo a una battaglia per difendere il mio nome, né temo il risultato di sabato. Anche nei momenti peggiori non mi preoccupa il mio futuro. Non sono interessato a mantenere il mio lavoro per la fama o i soldi. Sto solo cercando di migliorare e andare avanti”. E, forse, è qui il problema. Come dice Guy Novès, è giusto che un uomo continui a voler migliorare e imparare, ma forse la nazionale non è il luogo adatto per studiare partendo da zero.