Sei Nazioni 2011 – Italia attenta, non sottovalutare la Scozia

Smaltito l’entusiasmo per la storica vittoria di sabato sulla Francia, l’Italia ha ripreso gli allenamenti ieri mattina in vista della trasferta di sabato 19 marzo a Edimburgo contro la Scozia, ultima giornata dell’RBS 6 Nazioni. Una vittoria, quella contro i cugini d’oltralpe che, però, sembra ormai già ampiamente alle spalle di un’Italia che vuole tornare

Smaltito l’entusiasmo per la storica vittoria di sabato sulla Francia, l’Italia ha ripreso gli allenamenti ieri mattina in vista della trasferta di sabato 19 marzo a Edimburgo contro la Scozia, ultima giornata dell’RBS 6 Nazioni. Una vittoria, quella contro i cugini d’oltralpe che, però, sembra ormai già ampiamente alle spalle di un’Italia che vuole tornare a espugnare il prato di Murrayfield quattro anni dopo il 17-37 del 24 febbraio 2007.

“Sottovalutare gli scozzesi sarebbe il più grave degli errori – ha detto il tecnico dei trequarti azzurri Alessandro Troncon –e si tradurrebbe quasi sicuramente in una pesante sconfitta. Contro la Francia la nostra capacità di dominare fisicamente nell’uno contro uno ha fatto la differenza, è la stessa ricetta con cui dobbiamo andare ad affrontare gli scozzesi a casa loro”.
“Andrea Masi ha giocato una grande partita – ha aggiunto Troncon – sfruttando al meglio tutte quelle che sono le sue peculiarità come giocatore, avanzando e leggendo con grande abilità i sostegni: adesso dovrà confermarsi, probabile che ne abbia opportunità già a Edimburgo”.
Carlo Orlandi, tecnico della mischia azzurra, non nasconde le difficoltà incontrate sabato al Flaminio: “Ci aspettavamo una Francia forte in mischia ordinata e per questo avevamo svolto un allenamento aggiuntivo per questa fase di gioco: forse c’è stato qualche individualismo di troppo, ma soprattutto nel finale i nostri avanti sono stati bravi a non perdere lucidità e a non farsi fischiare contro un calcio di punizione che avrebbe potuto costarci la sconfitta”.
“Anche l’ingaggio in mischia – prosegue l’ex tallonatore dell’Italia – non è stato soddisfacente, abbiamo ingaggiato un po’ alti ed è qualcosa su cui lavoreremo in vista della partita con la Scozia, che in mischia è meno maliziosa ma più scorretta dei francesi. Ieri gli scozzesi contro l’Inghilterra hanno fatto vedere tanta aggressività e tanta voglia di portare avanti il pallone, anche se hanno finalizzato poco per quanto hanno costruito: sappiamo che ci aspetta un’autentica battaglia sabato a Murrayfield”.

Parole giustissime, soprattutto quelle di Troncon. Guai a credere che il successo di sabato implichi che l’Italia possa permettersi di essere arrogante o presuntuosa. Proprio l’errore fatto dalla Francia al Flaminio è l’ultimo che devono fare gli azzurri. Dopo Twickenham qualcuno ha detto che la batosta era figlia della troppa sicurezza acquisita nel match con l’Irlanda. Commettere lo stesso sbaglio sarebbe fatale a Edimburgo. Scendere in campo consapevoli di affrontare una squadra forte, cattiva, affamata di vittoria e che, ricordiamolo, è sempre davanti a noi nel ranking. Insomma, giocare per vincere, ma senza darlo per scontato. In campo, sugli spalti e, spero, anche nei proclami prepartita della stampa.