Affari italiani – Tra Fir e franchigie risse verbali e sorrisi

La vittoria contro la Francia ha messo solo per un attimo in secondo piano la guerra sottile che in questi giorni si sta combattendo tra il presidente Dondi e le franchigie celtiche. E smaltita la sbornia ecco che tornano accuse e ultimatum. E se con Treviso lo scontro è aperto, da Viadana arrivano aperture. Mentre

La vittoria contro la Francia ha messo solo per un attimo in secondo piano la guerra sottile che in questi giorni si sta combattendo tra il presidente Dondi e le franchigie celtiche. E smaltita la sbornia ecco che tornano accuse e ultimatum. E se con Treviso lo scontro è aperto, da Viadana arrivano aperture. Mentre si torna a parlare di Roma e Milano.

Iniziamo dalle note positive della collaborazione. Cioé la conferma, almeno a parole, dello staff tecnico degli Aironi, come chiesto dal presidente Melegari alla Fir. Ecco cosa scrive la Gazzetta di Mantova stamani: “Siamo soddisfatti anche dell’incontro avuto con i federali Saccà e Checchinato che hanno risposto positivamente alla nostra richiesta di proseguire con lo stesso staff tecnico. Phillips e i suoi collaboratori stanno lavorando bene. Va data un po’ di continuità e quindi la fiducia almeno per un altro anno” le parole di Melegari al quotidiano. Che poi ha anche parlato del numero di stranieri e dei permit players per l’anno prossimo “Soprattutto poiché la Coppa del mondo ci toglierà azzurri fino a ottobre — spiega Melegari — abbiamo chiesto che venga confermato il numero di 5 almeno per un anno”. E, come dice la Gazzetta di Mantova, la Fir vorrebbe far iniziare l’Eccellenza a Mondiali terminati, permettendo di aggregare ai due club celtici elementi che potranno essere utilizzati come ‘permit players’.
E qui finiscono le note lieve, e tornano le polemiche. Fronte Benetton. Ecco, infatti, cosa dice il presidente Zatta alla Tribuna di Treviso stamani, riferendosi alle ultime polemiche sollevate da Dondi e alla lettera di richiamo alle franchigie per una maggiore collaborazione. “Tutti hanno visto come i giocatori di Treviso siano preparati e all’altezza – puntualizza il presidente Amerino Zatta – per carità, tutto è migliorabile, e da ambo i lati. Ma penso che fin qui il Benetton abbia avuto un comportamento più che positivo, sia nella preparazione dei giocatori azzurri, sia nella loro disponibilità: non capisco cosa ci possa venire imputato”. Anche perché, come fa notare il giornale veneto, dopo il gruppone “francese”, al Flaminio sabato la vittoria ha visto come protagonisti ben 8 giocatori della Benetton, tra cui cinque titolari.
E, per finire, i soliti rumors sulle nuove, possibili, franchigie. Scrive la Tribuna “I rumors dicono che Dondi, per il 2014, voglia chiedere persino due franchigie in più: una per Roma e una per Milano…”. Due franchigie in più sembra una sparata senza credibilità, per il resto è pur vero che se le voci si moltiplicano, qualcosa di vero forse c’è.