Sei Nazioni 2011 – Galles vs. Irlanda, per continuare a sperare

Poche, pochissime speranze da mantenere però vive per almeno altri 80′. Il match tra Galles e Irlanda, infatti, vede di fronte due squadre appaiate a quattro punti, due di distacco dall’Inghilterra, ma non ancora tagliate fuori dalla lotta per l’RBS Sei Nazioni 2011. Chi vince continua a sognare, chi perde “va a casa”. E con

Poche, pochissime speranze da mantenere però vive per almeno altri 80′. Il match tra Galles e Irlanda, infatti, vede di fronte due squadre appaiate a quattro punti, due di distacco dall’Inghilterra, ma non ancora tagliate fuori dalla lotta per l’RBS Sei Nazioni 2011. Chi vince continua a sognare, chi perde “va a casa”. E con l’Irlanda che tra una settimana ospiterà proprio gli inglesi i giochi non possono certo considerarsi chiusi.

Tante volte la storia del rugby irlandese è passata per il Millennium Stadium e anche quest’anno la sfida di sabato dell’RBS 6 Nations passa da Cardiff, dove il Galles vuole raddrizzare un record negativo casalingo con l’Irlanda. A Cardiff l’Irlanda ha conquistato il suo primo Grande Slam in 61 anni nel 2009, dove Munster ha conquistato due Heineken Cup e dove il Galles ha vinto una sola volta contro i tuttiverdi dal 1983.
E due delle maggiori spine nel fianco gallese, Brian O’Driscoll e Ronan O’Gara, potrebbero infrangere alcuni record proprio sabato. O’Gara ha bisogno di solo due punti per essere il quinto giocatore di tutti i tempi a superare la barriera dei 1000 punti nei test internazionali, mentre O’Driscoll è a una meta dal record di mete segnate nel torneo dello scozzese Ian Smith. Ma quel che più conta, espugnando il Millennium l’Irlanda mettere il proprio destino nelle proprie mani, giocandosi la possibilità di vincere il titolo all’Aviva Stadium tra una settimana, contro l’Inghilterra.
Ma l’allenatore dell’Irlanda Declan Kidney non crede nei numeri e, dopo aver annunciato lo stesso XV di due settimane fa, ha già avvisato che Cardiff non è mai un luogo piacevole per chi va a fare visita ai Dragoni e che la partita si deciderà all’ultimo. “Non c’è una grande differenza tra le due squadre al momento, e se hai un’età tale da ricordare sai benissimo che per noi il Cardiff Arms Park non è mai stato un luogo ameno – ha dichiarato –. Io sono di una generazione che quando parla di Galles pensa a JPR Williams o Barry John, quindi pensare di andare a Cardiff significa pensare di andare a disputare un grandissimo match”.
Ma la sfida di sabato ha un valore altrettanto importante anche per il Galles, attualmente secondo in classifica grazie alla differenza punti, che punta al terzo successo consecutivo nel torneo, cosa che non accade dal Grande Slam del 2008. Con gli infortuni che non preoccupano più Warren Gatland, ecco che Leigh Halfpenny e Jonathan Davies sono in campo al posto di Morgan Stoddart e Stephen Jones, entrambi in panchina. Ennesimo cambio di ruolo, quindi, per James Hook nel Sei Nazioni, questa volta schierato nel suo ruolo preferito di mediano d’apertura, ma se le bocche di fuoco gallesi saranno tantissime, per Gatland l’uomo del match potrebbe essere l’arbitro Jonathan Kaplan.
Entrambe le squadre, infatti, sono state molto penalizzate fino a ora a causa della loro indisciplina, con il Galles punito 34 volte e l’Irlanda 36, e Gatland ammette che l’interpretazione arbitrale sui breakdown potrebbe risultare decisiva. “Con qualcuno come Jonathan Kaplan, che è un arbitro di altissimo livello, spero che si possa giocare l’ovale velocemente dai raggruppamenti. Dobbiamo concentrarci molto anche noi, ma se riusciamo a tenere vivo il gioco anche dalle ruck allora possiamo attaccare sicuramente meglio – ha dichiarato –. Sarà qui che si deciderà il match e parleremo con l’arbitro affinché vi sia la massima cooperazione in campo”.

GALLES – IRLANDA
Sabato 12 marzo, ore 18.00 – Millennium Stadium, Cardiff
Galles:
15 Lee Byrne, 14 Leigh Halfpenny, 13 Jamie Roberts, 12 Jonathan Davies, 11 Shane Williams, 10 James Hook, 9 Mike Phillips, 8 Ryan Jones, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Alun-Wyn Jones, 4 Bradley Davies, 3 Craig Mitchell, 2 Matthew Rees (c), 1 Paul James.
In panchina: 16 Richard Hibbard, 17 John Yapp, 18 Dwayne Peel, 19 Stephen Jones, 22 Morgan Stoddart, plus two from Rob McCusker, Andy Powell and Jonathan Thomas.
Irlanda: 15 Luke Fitzgerald, 14 Tommy Bowe, 13 Brian 0’Driscoll (c), 12 Gordon D’Arcy, 11 Keith Earls, 10 Ronan O’Gara, 9 Eoin Reddan, 8 Jamie Heaslip, 7 David Wallace, 6 Sean O’Brien, 5 Paul O’Connell, 4 Donncha O’Callaghan, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy.
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Tom Court, 18 Leo Cullen, 19 Denis Leamy, 20 Peter Stringer, 21 Jonathan Sexton, 22 Paddy Wallace.
Arbitri: Jonathan Kaplan (Sud Africa); Craig Joubert (Sud Africa), Peter Allan (Scozia); Geoff Warren (Inghilterra)