Veltrusconi e Bicamerale: inciucio mortale

Davide Giacalone ha scritto un interessante post sull’eventualità di un accordo post elezioni tra Berlusconi e Veltroni. Una nuova fase costituente, insomma. In caso di pareggio tra le due coalizioni (ipotesi tutt’altro che scontata, visto il leggero ma costante recupero del PD nei sondaggi alla Camera e la non certissima situazione al Senato) bisogna mettersi

di bruno

Davide Giacalone ha scritto un interessante post sull’eventualità di un accordo post elezioni tra Berlusconi e Veltroni. Una nuova fase costituente, insomma. In caso di pareggio tra le due coalizioni (ipotesi tutt’altro che scontata, visto il leggero ma costante recupero del PD nei sondaggi alla Camera e la non certissima situazione al Senato) bisogna mettersi d’accordo, riformare la legge elettorale (e magari anche la Costituzione).

La proposta di Walter sembrerebbe intelligente, ma in realtà è pericolosissima. Vediamo perchè. L’idea di modificare insieme la legge elettorale è ottima, soprattutto se gli attori di questa modifica saranno PD e PDL. Due grandi partiti, probabile legge elettorale maggioritaria (sperando che scelgano il doppio turno alla francese), e via. Ma non finirà qui. La tentazione di entrambi i leader sarà quella di mettere mano alla Costituzione.

Magari chiamando gli elettori alle urne per una nuova Assemblea Costituente (ipotesi migliore), magari nominando alcuni membri di partito per una “Bicamerale 2, la vendetta” (ipotesi peggiore). E di vendetta in effetti si tratterà, in primis contro la magistratura, in questi anni poco prona al potere politico. Marco Travaglio sull’ultimo numero dell’Espresso ha denunciato la proposta di Veltroni, che speriamo rimanga una proposta, della modifica dell’obbligatorietà dell’azione penale.

In sintesi, non si perseguono più d’ufficio tutti i reati, solo alcuni. Se uniamo a questa idea quella di rafforzare i poteri del premier, il risultato sarebbe un enorme rafforzamento del Primo Ministro, che da primus inter pares diventerebbe un Dominus praticamente senza controlli, ma anche un indebolimento del Parlamento e della Magistratura.

La soluzione a questo problema è molto semplice. Spingere, da semplici elettori, da cittadini impegnati, affinché i vincitori e i vinti (o i pareggianti) di queste elezioni modifichino solo la legge elettorale. Non credo si possano fare riforme costituzionali con questa Destra. Perlomeno, non con questo Popolo della Libertà.

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