Strasburgo, Mrs Clooney alla Corte Europea per difendere gli Armeni

L’avvocato è a Strasburgo per rappresentare il governo armeno che si è costituito parte civile nel processo che vede imputato un cittadino turco negazionista

Diciamo la verità, il fatto è diventato notizia più per l’avvocato difensore che per la sentenza da difendere. La Corte di Strasburgo ha infatti aperto oggi il processo che vede imputato un cittadino turco negazionista nei confronti del genocidio degli armeni del 1915.

Quello che ha fatto sì che la notizia finisse su tutte le prime pagine dei quotidiani è il nome dell’avvocato difensore del popolo armeno: Amal Alamuddin, meglio conosciuta oggi come Mrs Clooney, moglie dell’attore hollywodiano.
In realtà Amal Alamuddin è da tempo un noto avvocato dei diritti umani e oggi ha debuttato presso la Corte europea perchè rappresentante del governo armeno che si è costituito  parte  civile nel processo che vede imputato un cittadino turco che in Svizzera ha negato il genocidio armeno.

Dogu Perinçek, del Partito dei lavoratori turchi, nel 2007 era stato già condannato ad una pena pecuniaria di 9 mila franchi per aver infranto la norma svizzera antirazzismo: secondo l’uomo, era sbagliato parlare di genocidio degli armeni – l’ultimo avvenuto nel 1915 – perché durante la prima guerra mondiale non è vi è stata alcuna eliminazione sistematica della popolazione armena da parte dei turchi. L’uomo era stato condannato perchè con la sua affermazione negazionista aveva violato l’articolo 261bis del Codice penale.

Il verdetto non è piaciuto a Perinçek, che lo ha considerato “razzista e imperialista”, per questo aveva deciso di  rivolgersi  alla Corte europea dei diritti dell’uomo per contestare la sentenza. Nel 2013 Strasburgo ha stabilito che la Svizzera aveva violato il suo diritto alla libera espressione. E si arriva così ad oggi, con l’inizio del processo a cui hanno partecipato oltre 200 armeni che chiedono il riconoscimento del genocidio del 1915, nel quale persero la vita un milione e mezzo di persone.