Fred Vargas: un luogo incerto

E’ uscito da meno di un mese il nuovo lavoro di Fred Vargas, e già i riscontri sono eccellenti per quest’autrice la cui produzione è attestata su un libro l’anno (che a suo dire scrive durante le ferie). Il personaggio da lei creato, il commissario Adamsberg, è l’esatto opposto del poliziotto meticoloso ed intransigente al

E’ uscito da meno di un mese il nuovo lavoro di Fred Vargas, e già i riscontri sono eccellenti per quest’autrice la cui produzione è attestata su un libro l’anno (che a suo dire scrive durante le ferie).

Il personaggio da lei creato, il commissario Adamsberg, è l’esatto opposto del poliziotto meticoloso ed intransigente al quale ci hanno abituato suoi concorrenti. Al contrario, consapevole delle sue debolezze, il commissario si attornia di collaboratori capaci, spesso monolitici, ma che assolvono egregiamente alle sue mancanze come alle necessità narrative.

Ma cosa caratterizza la scrittura di Vargas? Perchè andrebbe letta? Di motivi ce ne sono parecchi, ma basta citare un brano del libro per capirlo:

Al cancello del vecchio cimitero di Highgate ci sono diciassette scarpe, ben allineate, con la punta rivolta vero il cimitero. E con i piedi mozzati dentro. Se il Tagliatore di ied, pensa il commissario, ha abbandonato lì il suo tesoro, come non gli bastasse più, quale nuovo orrore si sta preparando?

Scene surreali, eppure così vivide. Follia e lucidità sapientemente mescolate che rendono Parigi (o Londra in questo caso) un mondo di confine, dove in ogni angolo potrebbe celarsi qualcosa.

Edè proprio in queste armosfere che Danglard, Retancourt, Voisenet e tutti gli altri si muovono. Non basta la lucida follia di un assassino a togliere loro il sonno. Vi si aggiunge il commissario Adamsberg, colui che dovrebbe indirizzarli, con il suo fare incerto, a creare tra loro tensioni e spingerli alla ricerca di una logica tra quelle che sono le elucubrazioni del loro comandante.

E’ questo Fred Vargas: una narrazione matura, erudita, ricca di colpi di scena corroborata da dialoghi sapienti, che in questo caso porta sulle tracce di un vampiro. Il mito, Dracula, si scontra con lo “spalatore di nuvole” in un susseguirsi di colpi di scena e di indagini nell’abisso dell’uomo.