Ballarò | Puntata 27 gennaio 2015

Ballarò | La diciottesima puntata.

23:54 in sondaggi di Alessandra Ghisleri: secondo il 41,4% del campione, la minoranza del PD non formerà un partito; secondo il 43,5% del campione, un partito a sinistra del PD potrebbe avere un peso elettorale; secondo il 46,8%, la situazione della Grecia cambierà l’austerity in Europa; secondo il 43,4% la UE dovrebbe rinegoziare tutti i debiti; secondo il 30,3 nessuno può essere lo Tsipras italiano; se si votasse oggi, PD è al 35,2%, M5S al 18,9, Lega al 13,5%; la fiducia a Renzi è al 38,8%. Va in onda una puntata de Il Candidato. La puntata termina qui.

23:39 De Micheli: “Ci sono stati 6.900 provvedimenti disciplinari nell’amministrazione pubblica. L’amministrazione è lenta ma arriva inesorabile”. Casarini: “La ruberia del privilegio va a cadere sui lampioni della periferia e non sulla stipendio del sindaco. Quando c’è uno sforamento, le conseguenze dovrebbe ricadere in alto e non in basso”. Mieli: “Della vicenda di Agrigento, la De Micheli se ne dimenticherà domani mattina”. Va in onda un servizio dedicato al rapporto tra credito e territorio. De Micheli: “Sull’operazione di Draghi, siamo abbastanza fiduciosi”.

23:33 Daverio: “La pressione di Equitalia serve a mantenere questi cialtroni. Gli italiani devono prendere i forconi”. Porro: “La responsabilità politica è anche la responsabilità popolare. Quelle persone continuano ad essere votate. In quei territori, la prima attività si chiama politica. C’è una casta di intoccabili. La nostra politica non vuole che si licenzino i dipendenti pubblici. Un dipendente privato, invece, può essere maltrattato senza tutela”. De Micheli: “Quando c’è un politico disonesto, mi incazzo pure io”.

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23:22 Mieli: “Ad Agrigento, facevano tre commissioni al giorno e se le facevano pagare 50 euro ognuna. Tutti hanno fatto finta di niente. Una rivoluzione morale deve partire da qui, non dai malati di Sla. Chi ha preso quei soldi va sbattuto fuori e in altre città si daranno una regolata. Sono soldi rubati”. De Romanis: “In questi casi qui, l’Europa e le sue regole non c’entrano nulla. La Grecia sta facendo questo errore”. De Micheli: “Lo Stato ha meccanismi di auto-tutela davanti a questi sperperi. Sulla questione di Agrigento, tutti i comuni italiani non funzionano così. Lo Stato centrale può farsi sostituire parte del maltolto. Non è vero, infine, che i costi della politica non sono stati tagliati. Qualcuno raggira le norme”. Va in onda un servizio dedicato all’assenteismo.

23:08 De Micheli: “Per quanto riguarda la sanità, la situazione è a macchia di leopardo. Alcuni regioni sono efficienti, altre sono commissariate. Rifinanziare i fondi a favore della povertà assoluta è una soluzione temporanea. Bisogna dare lavoro e non sussidi”. Mieli: “C’è un modo manipolatorio di fare tagli. Serve maggior monitoraggio”. Va in onda un servizio dedicato al record di commissioni comunali ad Agrigento: più di mille in nove mesi. Si parla anche di volontariato.

23:00 Mieli: “I debiti vanno pagati. Io penso che la Grecia uscirà dall’Europa e tornerà ad essere la Grecia della dracma. Tra qualche anno, però, non dovranno parlare di complotto della finanza mondiale”. Casarini: “In Europa, non si può stare con 18-20 sistemi diversi. L’austerity non l’hanno fatta i greci”. De Romanis: “E invece sì”. Francesca Biagiotti è in collegamento da Mestre, dal poliambulatorio di Emergency.

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22:54 De Micheli: “La vicenda greca nel 2010 presa per tempo poteva essere affrontata tranquillamente ma l’Europa si è incartata. I greci hanno rinegoziato il debito già a dicembre. Sono dati del ministero dell’economia”. Porro: “Non è vero”. De Micheli: “La prima rata parte nel 2020 e finirà di essere pagato nel 2054. Il tema del debito non si può affrontare più perché non si può rinegoziare di nuovo. I greci non hanno un sistema di raccolta delle tasse e Tsipras ha detto che la farà. L’effetto sull’Italia non ci sarà, ci saranno effetti politici sull’Europa: l’unico effetto sarà accompagnare con energia le riforme”.

22:49 in un altro cartello, vediamo i risultati dell’austerity in Grecia. Porro: “Tsipras ha proposto la cancellazione del 60% del suo debito e non l’otterrà. Noi con i nostri soldi stiamo pagando l’Imu alla Grecia. 40 miliardi nostri sono andati lì”. Casarini: “I 200 miliardi che la Grecia ha ricevuto sono spalmati fino al 2050”. Porro: “Non è vero”. Daverio: “Salvare la Grecia per l’Europa non è una missione economica ma etica. L’Inps è più a rischio della Grecia”.

22:44 Casarini: “La Grecia è stata il laboratorio della Trojka. Questa cosa ha prodotto un disastro sociale. In Europa, si sta allargando la forbice tra ricchi e poveri. L’Europa non è un condominio di ospiti rissosi. L’Europa è un’entità politica, l’euro non ha mai avuto una dimensione politica ed è stato un disastro. La Grecia ci può portare ad una storia diversa e va trovata insieme alla Merkel e non contro la Merkel. Durante la crisi, qualcuno si è arricchito”. De Romanis: “Come ci si può fidare di qualcuno che non vuole pagare il debito?”.

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22:40 in un cartello, vediamo i paesi creditori della Grecia: l’Italia ha prestato 36,8 miliardi di euro. In studio, ci sono gli ospiti Casarini e De Romanis. De Romanis: “Tsipras ha vinto facendo una battaglia contro l’austerity e pro-crescita. L’austerità e la crescita, però, non sono sullo stesso piano. La crescita è l’obiettivo, l’austerità è lo strumento. La Grecia si è condannata all’austerità da sola. Le responsabilità della Grecia viene dalla politica interna”.

22:31 vediamo un servizio dedicato alla vittoria di Tsipras in Grecia. Eva Giovannini è in collegamento da Atene: “Tra i primi paese che Tsipras visiterà ci sarà l’Italia”. Calderoli sulla legge elettorale: “Sul porcellum, c’ho messo la faccia. Io l’ho definita una porcata quella legge. Questa legge qui è un porcellinum. E’ una deriva autoritaria. Renzi non è stato votato da nessuno e fa il re”.

22:21 De Micheli: “Non ci sarà nessun cambio di maggioranza”. Mieli: “Il presidente della Repubblica, senza i voti di Forza Italia, non si farà”. Calderoli: “La legge costituzionale serve per far vivere la legge elettorale”. Mieli: “La storia del rientro in gioco di Berlusconi è stata inventata per risvegliare qualcuno “anno zero”. Berlusconi ha perso metà dei suoi voti”.

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22:16 Calderoli: “I killer di Prodi sono dentro il PD. Oggi, 30 della maggioranza hanno votato contro l’Italicum. La maggioranza in Senato si regge su 7 voti e molti voti sono arrivati da Forza Italia. I numeri citati dalla De Micheli non coincidono con quello che è successo. Il signor Renzi sarà con le mani legati sul voto della legge elettorale e sulla riforma costituzionale. Renzi diventerà ostaggio di Berlusconi. A comandare sarà Berlusconi”.

22:11 De Micheli: “La priorità assoluta è una condivisione assoluta dentro il PD. E’ una cosa fondamentale. Sugli emendamenti, ci possiamo dividere ma sulle istituzioni no”. Porro: “Berlusconi è più debole rispetto a prima, dopo la scissione con Alfano. Ha qualche problema con la giustizia. Se il premier è così forte, spiegatemi per quale motivo sta cercando una maggioranza che non avrebbe nemmeno alla quarta tornata. Renzi sa benissimo che sul suo nome, lui non ha tutto il PD dietro. Berlusconi sta cercando la riduzione del danno. Il PD non è unito su nulla”. De Micheli: “Il voto sulla legge elettorale ha dimostrato il contrario”. Calderoli: “Non dire cazzate”. De Micheli: “La Lega è stata con Berlusconi e ha bevuto di tutto per decenni”. Porro: “Su Prodi allora, quale sarebbe il problema?”.

22:05 De Micheli: “La Finocchiaro è un nome autorevole. Mi iscrivo al partito delle mogli sagge, come diceva Calderoli. Questo è un parlamento che ha avuto problemi istituzionali. Mi iscrivo al partito delle scelte come quella che ha fatto Rizzetto. Non c’è nessuna compravendita. La maggioranza di governo non ha bisogno di blandire nessuno. Persone come Rizzetto sono nella situazione di aver promesso agli italiani il cambiamento, un cambiamento che non arriva per colpa di Grillo. Mi iscrivo anche al partito del metodo della massima condivisione per la scelta del presidente della Repubblica”.

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22:02 Calderoli: “Tornare in un programma tv e vedere uno spot per Renzi da parte di Bonolis, non me l’aspettavo. Anche qui c’è stato un patto del Nazareno. La forza di Renzi è aver comprato tutto il Parlamento. E’ il partito delle mogli. La durata della legislatura deve andare avanti sennò niente pagnotta. E’ una cosa vergognosa”. De Micheli: “Le mogli aiutano i mariti a non fare errori”. Calderoli: “Il nome vero del prossimo capo di Stato non è ancora emerso. Ci sono personalità adatte. Se verrà fuori una personalità vera e responsabile, la Lega lo voterà alla prima tornata”. Mieli: “La Lega voterebbe Anna Finocchiaro”. Calderoli non smentisce e aggiunge un nome: “Vittorio Feltri”.

21:54 Carpio: “Berlusconi non è venuto oggi perché vuole un nome”. Mieli: “Ho l’impressione che sabato sera sapremo chi è il nuovo presidente della Repubblica. La rosa dei candidati è una rosa di nomi che non destano scandalo. I profughi dei 5 stelle non sono stati comprati. Nessuno vuole correre più questo rischio. La Lega avrà un atteggiamento responsabile. Ci sarà una sorpresa positiva davanti un nome”.

21:50 Daverio: “Gli italiani, per anni, non hanno capito a che cosa serve il presidente della Repubblica. Napolitano ha gestito gli ultimi anni con intelligenza. Il prossimo capo di Stato deve avere il suo stesso aplomb. Mi divertirebbe avere Fassino, una versione ospedaliera di Napolitano”. Cecilia Carpio, in collegamento dal Nazareno, racconta il linciaggio verbale subito da Walter Rizzetto da parte di alcuni attivisti grillini davanti alla sede del PD. Vediamo le immagini: “Venduto! Venduto! Non hai anima! Vergogna!”.

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21:41 Bonolis: “Io ho conosciuto Berlusconi in un paio di circostanze. Se ne parla sempre. Si è festeggiata una sconfitta lacerante ma è ancora protagonista. E’ una figura sempre presente perché l’Italia non prevede espulsioni. Magalli presidente? E’ una cosa particolare. Cecchi Paone e la Carfagna hanno cominciato a I Fatti Vostri. C’è qualcosa che non mi quadra nel rapporto Stato-Guardì! Grillo? Il movimento 5 stelle ha portato avanti istanze importanti. Grillo ha sempre fatto l’attore comico unico in scena. Non è abituato al dialogo ed è un problema quando si è in politica. Quale scherzo farei? Mi piacerebbe entrare in un talk show e fare finta di capirne ma l’ho appena fatto”. Fine intervista. Va in onda la copertina di Alessandro Poggi.

21:36 Bonolis: “La politica la vedo da osservatore privilegiato. Si sfornano leggi alle quali non sono costretti a dare ascolto. C’è una sacca di impunità che dà fastidio ai cittadini. Si pagano tasse per avere servizi che non ci sono. I parassiti della politica lavorano nella penombra. Renzi? Chi non vuole il cambiamento, vuole trovare il minimo errore. In Italia, è difficile realizzare qualche cosa. Si preferisce lo stallo. I cambiamenti fanno paura”.

21:32 Bonolis: “Di professione faccio il guitto e intrattengo le macerie, non sono il responsabile delle macerie. Il consumismo ha cambiato le abitudini degli italiani. Adesso c’è una forma di follia collettiva verso il superfluo. Siamo noi al servizio dei beni. Il desiderio di superfluo fa perdere molto della profondità della ragione. L’Italia è un paese che amo ma non ci penso minimamente ad entrare in politica. Percepisco le sfumature del mio paese. Mi dispiace perché è un paese che scambia il diritto per un favore”.

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21:28 in studio, ci sono gli ospiti De Micheli, Mieli, Daverio, Calderoli e Porro. Prima del dibattito, Giannini intervista il conduttore Paolo Bonolis: “Tra lo spettatore e l’attore, ci deve essere un patto di fiducia. Quando si affronta un talk show, si deve stabilire un patto di credibilità. La politica ha fatto crollare la credibilità. La gente si chiede: “Perché ascoltare uno che forse mi sta mentendo”. Il crollo del talk show politico è dettato dal cambiamento della sceneggiatura. Adesso la trama è calata come passione. Si discute di cose che non toccano i fatti”.

21:16 Cecilia Carpio è in collegamento dalla sede del Nazareno del PD: “Silvio Berlusconi non è voluto venire. E’ stata chiamata la mossa del Caimano. Forse si vedrà con Renzi domani a pranzo”. Francesca Biagiotti, invece, è in collegamento da Mestre da un poliambulatorio di Emergency a favore di italiani e migranti che non si possono permettere le cure mediche. Va in onda il servizio dedicato alla parola chiave di questa settimana di Ilvo Diamanti. La parola chiave di questa puntata è Renzusconismo.

21:08 inizio trasmissione. Per il giorno della memoria, Massimo Giannini si collega con il Teatro Bonci di Cesena. Assistiamo ad una performance teatrale di Moni Ovadia: “Dobbiamo trasformare questo giorno della memoria nel giorno delle memorie. Usciamo dalla retorica “Italiani brava gente”. Dobbiamo combattere la logica del privilegio in qualsiasi forma si presenti”.

Ballarò | Puntata 27 gennaio 2014 | In diretta dalle ore 21:05

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Ballarò è un programma di approfondimento politico condotto da Massimo Giannini e in onda ogni martedi sera, a partire dalle ore 21:05, su Rai 3.

Questa sera andrà in onda la diciottesima puntata di questa prima edizione condotta dal vice-direttore de La Repubblica.

Ballarò | Anticipazioni puntata 27 gennaio 2014

Il titolo della 18esima puntata di quest’edizione di Ballarò è Bella ciao.

Cosa cambierà per l’Europa, per l’Italia e per le tasche degli italiani, dopo la vittoria di Alexis Tsipras, il leader di Syriza che promette la fine dell’austerity, alle elezioni in Grecia?

Il Governatore della Bce, Mario Draghi, inoltre, ha lanciato il programma di acquisto di titoli di Stato per iniettare più liquidità nel sistema finanziario dell’UE e stimolare, quindi, la ripresa.

In Italia, invece, siamo alle battute finali per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Gli ospiti di questa puntata saranno il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli (Partito Democratico), il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli (Lega Nord), la deputata Carla Ruocco (Movimento 5 Stelle), il presidente di Rcs Libri Paolo Mieli, Paolo Bonolis, Moni Ovadia e il critico d’arte Philippe Daverio.

In chiusura di puntata, Filippo Timi sarà il protagonista di un nuovo episodio della web serie satirica Il candidato. L’episodio di questa sera si intitolerà Selfie.

Ballarò | Dove seguirlo

Ballarò andrà in onda su Rai 3, questa sera, a partire dalle ore 21:05.

Il programma è disponibile anche in streaming sul sito Rai.tv e con l’omonima app.

Poco dopo la messa in onda, saranno disponibili tutti i contenuti video e altre informazioni sul sito ufficiale del programma.

Il giorno dopo, la puntata intera sarà disponibile sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Ballarò | Second Screen

Il programma d’approfondimento politico di Rai 3 ha un sito ufficiale.

Una pagina ufficiale è disponibile anche su Facebook.

Per quanto riguarda Twitter, invece, esiste un account ufficiale e un hashtag con il quale è possibile commentare la puntata.

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