Rugby&Solidarietà – L’Italia ovale in meta con Amref

L’Italrugby conferma la propria sensibilità nei confronti dei più deboli e mette in pratica fuori dal campo quel concetto di sostegno tanto caro al mondo ovale. L’Italia di Nick Mallett, infatti, scende in campo nel quarto turno dell’RBS Sei Nazioni 2011 a fianco di Amref, associazione no profit impegnata da 50 anni nell’aiuto sanitario in

L’Italrugby conferma la propria sensibilità nei confronti dei più deboli e mette in pratica fuori dal campo quel concetto di sostegno tanto caro al mondo ovale. L’Italia di Nick Mallett, infatti, scende in campo nel quarto turno dell’RBS Sei Nazioni 2011 a fianco di Amref, associazione no profit impegnata da 50 anni nell’aiuto sanitario in Africa.

Il rugby azzurro scende in campo per l’Africa. Con Italia-Francia, quarta partita del XV del ct Nick Mallett nel Sei Nazioni 2011 che sarà disputata il prossimo 12 marzo allo stadio Flaminio di Roma, prosegue un’importante collaborazione tra AMREF, principale organizzazione sanitaria no profit africana, e Federazione Italiana Rugby (FIR).
La collaborazione punta a sensibilizzare gli appassionati della palla ovale e tutti gli sportivi italiani sulla difficile realtà africana e a raccogliere fondi a sostegno dei numerosi progetti di sviluppo promossi da AMREF nel continente, con il coinvolgimento attivo delle comunità, del personale medico e dei sistemi sanitari locali. Fondata nel 1957 a Nairobi da tre chirurghi, AMREF (African Medical and Research Foundation) oggi impiega in Africa più di 800 persone, per il 97% africani, gestisce circa 140 progetti di sviluppo sanitario in Etiopia, Kenya, Sudafrica, Sudan, Tanzania e Uganda, e può contare su un network internazionale composto da 12 sedi in Europa, Stati Uniti e Canada. L’impegno di AMREF nel campo della prevenzione, dell’educazione alla salute e della formazione di personale medico e paramedico locale mira sempre a generare benefici permanenti attraverso modelli replicabili.
In mezzo secolo di attività, AMREF ha soccorso, curato e istruito milioni di persone. Il suo braccio operativo più noto resta il servizio dei Flying Doctors, i “dottori volanti” che grazie all’aereo portano una regolare assistenza specialistica e chirurgica ai pazienti degli ospedali delle aree più remote dell’Africa orientale. A terra, invece, AMREF è presente con centri sanitari e unità mobili di chirurgia, prevenzione, vaccinazione e oculistica, in grado di fornire assistenza medica alle popolazioni nomadi e rurali.
Nel 1999 AMREF ha vinto il Conrad N. Hilton Foundation Humanitarian Prize, il prestigioso riconoscimento internazionale conferito ogni anno a un’organizzazione umanitaria non governativa che si è particolarmente distinta nell’alleviare le sofferenze umane e nel rappresentare un modello di organizzazione capace di favorire uno sviluppo reale e sostenibile. Sei anni dopo ha ricevuto il Bill e Melinda Gates Award per la Salute Globale con questa motivazione: “AMREF è più di una delle voci dell’Africa, è un atto di coraggio, di passione, di intelligenza, di fermezza. AMREF ha imparato come migliorare davvero la salute in Africa chiedendo agli africani cosa bisogna fare e come farlo nel modo migliore”.
Durante Italia-Francia, un video proiettato sul maxischermo del Flaminio inviterà il pubblico a segnare una meta per l’Africa visitando il sito di AMREF Italia, all’indirizzo www.amref.it, per conoscere meglio l’attività dell’organizzazione e sostenere con una donazione i suoi progetti. Nel corso del match lo stesso messaggio sarà veicolato attraverso i display led a bordo campo e con un appello letto dallo speaker dello stadio.