Corteo Antifascista a Cremona: scontri con la polizia

La manifestazione antifascista di Cremona dopo la rissa tra esponenti del centro sociale Dordoni e militanti di CasaPound, in cui Emilio Visigalli è finito in coma.

di andreas

Tutto comincia domenica scorsa, nei pressi dello stadio di Cremona, quando va in scena uno scontro tra una quarantina di militanti di CasaPound e i membri del centro sociale I Dordoni. Entrambi i gruppi si rimpallano l’accusa di aver aggredito, di aver provocato gli uni gli altri; quello che si sa è che c’è stato uno scontro a colpi di spranghe e bastoni. Negli scontri ha avuto la peggio un militante del centro sociale di 49 anni, che adesso si trova in coma e in gravissime condizioni: Emilio Visigalli.

Oggi, una settimana dopo, gruppi antifascisti ed esponenti del mondo dei centri sociali si sono ritrovati a Cremona per una manifestazione in favore di Emilio (e infatti l’hashtag di riferimento è #EmilioResisti) ma che ha lo scopo di chiedere la chiusura di “tutti i covi fascisti” e che potrebbe diventare una spedizione punitiva contro CasaPound. Il corteo si sta infatti muovendo in quella direzione, e la testa è stata presa da un gruppo di giovani vestiti di nero che indossano caschi e impugnano bastoni, cosa che ha probabilmente convinto la polizia a intervenire.

Il risultato è che si registrano scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine, che hanno lanciato un numero impressionante di fumogeni. Si parla di 10mila persone che hanno preso parte al corteo. Nella giornata di ieri, invece, la procura di Cremona aveva fatto sapere che in seguito agli scontri erano state iscritte nel registro degli indagati 8 persone: 4 del centro sociale e 4 di CasaPound, con le accuse di rissa aggravata e lesioni gravissime.

Corteo antifascista Cremona: foto, video e tweet

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