Servizio Pubblico | Puntata 22 gennaio 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 22 gennaio 2015

00.01 La puntata si chiude con le vignette di Vauro.

23.56 Sgarbi: “Landini è di sinistra, Speranza è un uomo di governo”.
23.55 Speranza accusa Landini di fare “propaganda imbarazzante”.
23.51 Speranza: “Mi sarei aspettato da Landini parole sulla crisi dei sindacati”. Lui: “Non iniziamo a dire stronxate, sto facendo una battaglia per il ricambio nei sindacati. Voi fate quello che vi dice Confindustria”.

landini primo

23.50 Landini: “In Italia non vedo antipolitica, ma anzi una domanda di partecipazione. I partiti oggi non sono soggetti per trasformare, ma vedono il governo come puro comando”.
23.47 Per Landini il nuovo Presidente deve essere il garante della Costituzione.
23.44 Altra sorpresa potrebbe essere Pietro Grasso, attuale Presidente del Senato.
23.41 De Angelis: “Berlusconi su Visco è furioso perché non l’ha aiutato su Mediolanum”. Su Padoan, dice Nazareno Renzoni: “Come fa la minoranza del Pd a dirgli di no”. La sorpresa potrebbe essere Delrio.
23.38 Travaglio: “Il problema non è quanto tempo uno è stato in Parlamento, ma cosa ha fatto in Parlamento”. E cita una frasi di Pertini che rifiutò da Presidente della Camera di firmare l’aumento dell’indennizzo ai parlamentari.

sevrvr

23.37 Sgarbi scherza con Speranza: “Sei uno stronxo”.
23.36 Parietti: “Don Ciotti mastica politica più di tanti parlamentari. Anche Landini perché sa cosa vuole la gente”.
23.35 Speranza: “Napolitano ha salvato l’Italia”.
23.35 Speranza: “Per me il Preisdente della Repubblica non può essere un passante preso dalla strada, ma uno che conosce le istituzioni. Essere stati in Parlamento non è un elemento di cui vergognarsi”.
23.32 Di Maio vorrebbe un Preisdente che abbia coraggio di “tagliare col passato”. Speranza: “Non sono pentito di aver votato Di Maio vice presidente della Camera. Credo nel dialogo tra partiti diversi”.
23.30 L’intervista a Di Maio del M5S: “I partiti stanno facendo i passacarta di Renzi e Berlusconi”.
23.29 Travaglio su: “È una finzione dire che vogliono scegliere il Presidente col M5S. Per iniziare dovrebbero lasciare Berlusconi e fare altri nomi”.
23.27 Travaglio fa notare che l’opinione pubblica non conosce gli esiti degli incontri di Berlusconi con Renzi (nove in un anno).
23.24 Sgarbi insiste su Muti come personalità adatta per il Colle perché sarebbe in grado di far sentire inferiore Merkel.
23.23 Sgarbi: “Il Pd può candidare solo Chiamparino, gli altri sono stati tutti rottamati”.
23.20 L’intervista a Paola Taverna del M5S: “Siamo stati anni con il Porcellum e ora andiamo con l’Italicum 2.0 fino a che la consulta dirà che non va bene?”.

Paola at

23.12 Friedman insiste: “Il vero covo dei gattopardi in Italia è nella minoranza del Pd”.
23.10 Parietti: “Dalla Rete mi suggeriscono Don Ciotti al Colle. Sono attaccati alla poltrona”.
23.08 Dragoni: “I tedeschi non vogliono pagare i debiti di chi “non fa i compiti a casa”, come dice la Merkel. La Bce da marzo emetterà ogni mese 60 mld che verranno utilizzati per comprare il debito pubblico dei Paesi Ue”.
23.04 Gianni Dragoni: “Draghi sarebbe il candidato al Colle che metterebbe d’accordo da Berlusconi a Scalfari, ma lui vuole rimanere alla Bce”.

Gianni Dragoni

23.03 Speranza: “È una svolta storica perché fino ad oggi c’era austerità e rigore e basta”.
23.01 Friedman: “La Germania odia questa mossa di Draghi”.
22.59 Friedman corregge Landini: “Il mio Paese non ha comprato il debito pubblico. Oggi dovreste festeggiare per i 60 miliardi della Bce, perché aumentano l’inflazione che è un lievito per la crescita economica”.
22.56 Landini insiste: “L’Italia oggi ha un debito pubblico altissimo e paga molti interessi. Dove vanno? Alle banche tedesche. Una parte degli interessi dovrebbe invece essere reinvestiti”.
22.53 Landini cita il caso americano: “La banca, la Federal Reserve, ha comprato parte del debito pubblico, lo ha allungato, non ha fatto pagare gli interessi e ha favorito la ripresa. Dovrebbe farlo anche la Bce”.
22.51 “L’altra favorita al Colle è Anna Finocchiaro. Il vantaggio è il fatto che sia donna. Mattarella? Non piace ad Alfano”.
22.48 Ecco Nazareno Renzoni, personaggio inventato da Santoro e preparatissimo sul nuovo Presidente della Repubblica: “Renzi non si fida di Amato”.

serib

22.38 Friedman: “Stasera Renzi è a cena con la Merkel. Speriamo che non stia dicendo sempre ‘sì’, ma ‘ora basta’”.
22.33 Landini: “Sarebbe ora di non raccontare il mondo che vorremmo, ma di dire la verità”. Speranza: “I 60 miliardi che la Bce immette nel mercato europeo sono una svolta”.
22.31 Parietti: “Il Presidente della Repubblica è un arbitro, ma che arbitro può essere se viene eletto dai giocatori?”. Landini: “Almeno il governo dovrebbe essere eletto dai cittadini”.
22.28 Sgarbi: “Cantone è solo un vigile urbano, ma lo chiamano eroe”. Poi annuncia la sua preferenza per Riccardo Muti al Colle.
22.26 Sgarbi rammenta che “l’evasione fiscale è stata contestata anche a Luttazzi” e che “la legge vale per tutti”.

vittoriosgarbi

22.24 Santoro ricorda la sentenza di assoluzione per Luttazzi e Travaglio: “Mi aspetterei che la Rai convocasse Luttazzi per fare una trasmissione”.
22.22 Friedman: “La minoranza del Pd non vuole accettare che nella democrazia la maggioranza vince e la minoranza deve mettersi in riga”. Per Friedman non c’è alcuno scandalo nel fatto che Renzi e Berlusconi collaborino per la legge elettorale.


22.17
L’intervista a Miguel Gotor del Pd, l’autore dell’emendamento contro i capilista bloccati dell’Italicum: “Questa minoranza rimarrà nel Pd per non dare la soddisfazione a chi la vorrebbe fuori dal partito”.
22.14 Su Amato: “Il favorito resta comunque Giuliano Amato, anche perchè è il candidato di Berlusconi, quindi a Renzi deve piacere per forza sennò addio Nazareno, addio riforme e addio governo. E poi diciamolo: Amato è proprio il simbolo della rottamazione: sta per compiere 50 anni di politica. Il tipico presidente che la gente per strada si spella le mani per fargli la ola. Gli lanciano pure i petali di rose. Una sferzata di giovinezza e aria pura. Amato è un po’ come Picasso: periodo blu, periodo rosa, periodo cubista… Sarebbe meglio nominarlo al plurale: i Giuliani Amati. Anche lui entrò in Parlamento nel 1983, 32 anni fa. E già l’anno dopo, mentre Renzi andava in IV, scriveva la prima legge salva Silvio: il decreto Craxi che riaccendeva le tv fuorilegge della Fininvest sequestrate dai pretori. Dieci anni dopo era presidente del Consiglio. Fra l’altro, scippò il 6/1000 dai conti correnti degli italiani, varò il decreto Conso che depenalizzava il finanziamento illecito salvando gl’imputati di Tangentopoli. Apposta B. lo vuole al Quirinale: non c’è il 2 senza il 3, vedi mai che stavolta ci scappi la grazia”.

Ed ancora:

Amato è un professionista a contratto”, disse Craxi. 7 cattedre: La Sapienza, università Modena e Reggio, Perugia, Firenze, NY Law School, Istituto Universitario europeo, Luiss. Direttore rivista “Mercato, Concorrenza, Regole”. 4 volte deputato. 1 senatore. Consigliere di Craxi. 2 volte premier. 2 volte sottosegretario. 3 volte ministro del Tesoro, anche quando non c’era più il Tesoro.1 volta dell’Interno.1 delle Riforme. Capo Antitrust. Vicepresidente Convenzione Ue. Membro Comitato nazionale e Coordinamento nazionale Pd. Presidente Comitato che riscrive la Costituzione Ue. Presidente Garanti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Consulente di Monti per i tagli ai costi della politica. Giudice costituzionale. Presidente International advisory board Unicredit. Presidente associazione ex-allievi e Cda della Scuola Sant’Anna di Pisa. Presidente del tennis club Argentario finanziato dal Montepaschi. Totale: 35 poltrone in 30anni,mica male. Una collezione che manco Divani&Divani. Il simbolo dell’anti-casta. Ora mica vorrete negargli l’unica poltrona che gli manca: sarebbe cattiveria pura.

22.11 Travaglio continua: “Poi c’è Mattarella, anche lui siciliano, ma non ex comunista: bensì ex dc. Ha 74 anni, è entrato alla Camera nel 1983, mentre Renzi entrava in III elementare, e c’è rimasto fino al 2008, per 25 anni, anche se l’ultima volta, per farlo eleggere, han dovuto paracadutarlo dalla Sicilia al Trentino. Ora è giudice costituzionale. Quel Renzi là, prima della cura, voleva un presidente al di sopra di ogni sospetto. Ora, per carità: Mattarella è figlio del vecchio dc Bernardo, sospettato di amicizie mafiose, ma le colpe dei padri eccetera”.
22.08 Travaglio: “E tracciò l’identikit del candidato ideale: “Un Presidente che sia applaudito per le strade, al di sopra di ogni sospetto, che non risponda alle esigenze degli addetti ai lavori che non per l’Italia”. Infatti ora chi sono i favoriti? Tre teneri puledrini che scalpitano ai blocchi di partenza: Amato, Mattarella e Finocchiaro. A proposito di casta la Finocchiaro è in Parlamento dal 1987: 28 anni fa. Anche lei è stata bocciata dai suoi elettori quando si candidò a governatrice della Sicilia, e alle penultime elezioni per farsi rieleggere si paracadutò in Puglia, visto che in Sicilia la conoscono, dunque non la votano più neanche i parenti stretti. A proposito di parenti: il marito ginecologo Melchiorre Fidelbo è sotto processo a Catania per abuso d’ufficio e truffa”.
22.04 Marco Travaglio:

È partita la corsa al Quirinale. Corsa si fa per dire: vista l’età media dei candidati, è già un miracolo se stanno in piedi da soli e non devono usare il girello. Strano che accada proprio ora che comanda il giovane rottamatore e rivoluzionario: Renzi, che ha appena compiuto 40 anni. Due anni fa, non ancora segretario, non voleva fra i piedi nemmeno i 60enni: “Cari D’Alema, Veltroni, Rosy Bindi e Franco Marini, avete fatto molto per l’Italia, ma adesso anche basta.

Maraco T

21.56 Parietti: “Salvini molto spesso cavalca le disgrazie”. Per Parietti Milena Gabanelli sarebbe un’ottima Presidente della Repubblica.
21.55 Speranza invita tutti a riconoscere il segnale positivo dato dal governo Renzi.
21.52 Landini: “Gran parte dell’economia reale è in mano alla malavita organizzata”. Speranza replica ricordando la nomina di Cantone e dà del populista al sindacalista.

ladnidni

21.50 Landini cita i dati Istat: “6 milioni di italiani sono in povertà assoluta, 9 sulla soglia di povertà”. Poi attacca: “Mentre l’Italia si impoverisce, il governo discute su come salvare Berlusconi e farlo rientrare in politica”.
21.49 Landini: “I drammi dei cittadini non vengono discussi ed è per questo che gli elettori non si sentono rappresentati”.
21.48 Landini risponde a Speranza: “A me sembra un eroe più uno che lavora e prende 1200 euro che un sindaco”.
21.46 Per Speranza “il primo obiettivo di fondo è trasmettere il fatto che questo paese ce la può fare”.
21.44 Speranza: “Fare il sindaco in un comune di 3000 abitanti significa essere un eroe cittadino. Non ci sono all’antipolitica che dice che tutto fa schifo”.
21.42 Speranza: “Quando vedo una deputata grillina andare in un quartiere romano ed essere insultata vuol dire che l’inquietudine dei cittadini non la rappresenta nemmeno più il M5S. Questo è preoccupante”.
21.40 La previsione di Sgarbi: “Amato piace troppo a Berlusconi per essere eletto. Casini? Non è credibile”.

srsrgsgr

21.37 Per Sgarbi quella elettorale è “una riforma di merda”.
21.37 Sgarbi nota che ad Amato non converebbe economicamente fare il Presidente della Repubblica.
21.36 Sgarbi sull’Italicum: “Se ha paura di non essere eletto, non deve andare in Parlamento”. Su Grillo: “Dice ‘sono stanchino’. Ma che roba è? È una caricatura”.
21.35 Sgarbi critica i parlamentari che si sono rifiutati di rispondere alle domande del giornalista. Poi cita Lucio Presta, agente di Benigni.
21.32 Sgarbi: “L’Italia ha subito il bipolarismo dopo Tangentopoli. Berlusconi è figlio diretto di Di Pietro. Oggi la destra non c’è. Berlusconi non ha mai avuto niente da dire e l’ha detto male”.
21.28 Enrico Letta: “Non ho niente da dire”.

Enrico Le

21.27 Civati: “Renzi non tiene unito il Pd, sta di fatto facendo la scissione”.
21.24 Brunetta non risponde alla domanda “stupida” di Bertazzoni.

Renato Brunetta la7

21.22 La copertina si apre con le parole della minoranza del Pd, critica nei confronti dell’Italicum. Gotor: “Non la voterò se restano i capilista bloccati”.

Gotor

21.20 Santoro chiude col gesto dell’ombrello: “E che dice Santoro? Che abbiamo votato un referendum per le preferenze. Ma la Boschi dice che è uguale. Renzi dice: “Chi si ferma è perduto e gli elettori…. tiè”.
21.16 Santoro: “È il fine che giustifica i mezzi. E invece Pellegrino che dice? Che è una truffa. Che la legge truffa non era così. Che la nostra legge è più truffa ancora. Una legge che non si può votare fino al 2016. So arretrati non capiscono che non possiamo perdere il tram del futuro. Ci vuole un presidente light, per questo lo faremo yogurt. Ma non si deve capì che l’abbiamo scelto io e Berlusconi. Deve essere come un altro cangurotto”.
21.15 Santoro: “Siamo proprio al punto che aveva profetizzato Benigni: al casino porco costituzionale. E mentre io continuo a chiedere se dobbiamo affidarci al venditore di turno, mi appare un Renzi che sembra Alberto Sordi. Se non ti vuoi arrendere ai frenatori devi trovare un escamotage, un super cangurotto, un super articolo, con tutte le nostre modifiche. Nostre di Renzi e Berlusconi”.
21.12 Inizia la puntata, col consueto editoriale di Michele Santoro.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 22 gennaio 2015

Servizio Pubblico: nella puntata di stasera, intitolata Coppia di fatto, in primo piano l’attualità politica con Matteo Renzi e Silvio Berlusconi che, a una settimana dall’inizio della votazione sul nuovo Capo dello Stato, rinforzano il Patto del Nazareno, e proseguono uniti per approvare la riforma elettorale, nonostante le divisioni interne ai loro due partiti, il Pd e Forza Italia. Nel Pd la spaccatura tra Renzi e la minoranza fa interrogare la sinistra del partito (e non solo) su chi possa essere un leader per quell’area, il Tsipras italiano? Ma a Renzi dispiacerebbe oppure farebbe gioco la nascita di un partito a sinistra del Pd?

Ospiti di Santoro Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera, Maurizio Landini, leader della Fiom, il giornalista Alan Friedman, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e la showgirl Alba Parietti.

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore e di Marco Travaglio, condirettore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

rsrs

Servizio Pubblico | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di Servizio Pubblico, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7, ma anche su Blogo, dove potete leggere pure il liveblogging.

Servizio Pubblico | Secondo screen

Servizio Pubblico ha un sito ufficiale ed ha attivi gli account su Facebook e Twitter.