Franco Nicolazzi: morto l’ex ministro e segretario del Psdi

Morto a 90 anni Franco Nicolazzi, ex segretario del Psdi e ministro dell’Industria e dei Lavori Pubblici.

E’ morto a quasi 91 anni Franco Nicolazzi, storico ex segretario del Partito Socialdemocratico italiano e più volte ministro nella Prima Repubblica. Era ricoverato da alcuni giorni in una clinica di Arona, in provincia di Novara. Domani sarà aperta la camera ardente nella sala consiliare di Gattico, paese di origine di Nicolazzi, sempre nel novarese. I funerali saranno celebrati il giorno dopo, sabato 24 gennaio.

Il 3 gennaio, l’ex ministro dell’Industria (1979) e dei Lavori Pubblici (fino al 1987) era stato ricoverato per un malore all’ospedale di Borgomanero. Lunedì scorso era stato trasferito nella casa di cura San Carlo di Arona. Le sue condizioni erano diventate molto gravi e la notte scorsa è avvenuto il decesso. E’ stato un simbolo della politica italiana degli anni ’80.

Nato nel 1924, era stato Partigiano delle Brigate Matteotti prima di partecipare alla fondazione del Psdi, a Palazzo Barberini, nel gennaio del 1948. Una decisione presa in aperta contestazione con il Partito Socialista, che aveva deciso di allearsi con il Partito Comunista. Nicolazzi è stato parlamentare dal 1963 al 1990. Una carriera lunghissima, passata attraverso le varie stagioni del nostro Paese.

Si può considerare il pioniere del principio del ‘silenzio – assenso’ per le autorizzazioni richiesta alla Pubblica amministrazione. E’ anche stato l’artefice dell’abrogazione della legge che vietava di costruire nuove opere autostradali in Italia. Lui stesso è stato promotore della realizzazione di nuove opere viarie tra cui l’autostrada Voltri – Sempione e l’ampliamento della Tangenziale di Milano.

Tangentopoli ha segnato anche per lui il funerale politico. E’ stato condannato per concussione nell’ambito del processo per le carceri d’oro. Dal 2006, Nicolazzi era presidente della Fondazione Giuseppe Saragat. Non ha mai rinnegato la Prima Repubblica italiana: “Quella che ha dato prosperità all’Italia, anche se molti di quelli che ne hanno beneficiato, preferiscono dimenticarsene”.