Matteo Salvini: “Se mi rapiscono, nessuno paghi”

Il leader del Carroccio a Mattino 5 ribadisce la sua posizione sui rapimenti degli italiani nel mondo

Dopo le durissime parole sulla bocciatura del referendum leghista contro la legge Fornero da parte della Corte Costituzionale, Matteo Salvini torna sul tema rapimenti internazionali in un’intervista tenuta questa mattina a Mattino 5.

Il leader del Carroccio ha ribadito la posizione sua e della Lega in merito alla questione del riscatto, o presunto tale, che il governo italiano avrebbe pagato per la liberazione delle due cooperanti internazionali Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, una questione sulla quale i politici leghisti hanno speso parole durissime nei giorni scorsi.

“Se dovessero rapirmi non pagate una lira […] Se pagate qualcosa per me mettete a rischio la salute di migliaia di italiani che sono in giro per il mondo per lavoro e rischiano di diventare il bancomat dei terroristi […] La mia posizione è quella di non dare una lira, di non pagare questa gente. I terroristi vanno combattuti, vanno bombardati non finanziati.”

Una posizione che certamente solleverà nuove polemiche ma che non deve stupire, vista la linea politica che la Lega Nord ha adottato in materia: una linea decisamente critica, ma che contraddice con quanto fatto dalla stessa Lega Nord quando era al governo visto che da sempre la Farnesina tratta, e paga, con i sequestratori di cittadini italiani.