Elezioni Grecia 2015: anche Marine Le Pen appoggia Tsipras

Elezioni Grecia 2015: Tsipras riceve l’appoggio di Marine Le Pen. Ma quali sono le ragioni?

di andreas

Elezioni Grecia 2015 – Non solo Giorgia Meloni ha appoggiato Tsipras, prima di lei era arrivato l’endorsement di Marine Le Pen, sempre rivolto al leader della sinistra radicale greca di Syriza. Che succede? Si sta rovesciando il mondo? Prima di tutto, vediamo esattamente che cos’ha detto la leader del Front National a Le Monde:

Spero che in Grecia vinca Syriza. C’è una divisione in Europa, che passa attraverso la mobilitazione dei popoli contro il totalitarismo dell’Unione europea e dei suoi complici, i mercati finanziari. Sono completamente coerente. Questo non fa di me un attivista di estrema sinistra. Non siamo d’accordo con il loro programma, compreso il piano di immigrazione. Ma accoglieremmo favorevolmente la loro vittoria

Le differenze rimangono, sotto la stragrande maggioranza degli aspetti. Un campo comune si trova però sulla questione europea, che vede sia l’estrema destra che l’estrema sinistra molto critiche. Le differenze, ovviamente, non mancano. Quella che viene da destra è una contrarietà ideologica, che deriva dal nazionalismo della destra e dall’odio verso tutto ciò che porta a una cessione di sovranità nazionale. Le critiche che arrivano da sinistra riguardano invece la forma che l’Unione Europea è venuta ad avere. Tanto che ancora oggi, a sinistra, sono ben poche le voci che chiedono un’uscita dall’Euro, non lo chiede, d’altronde, nemmeno lo stesso Tsipras; si tende a chiedere un’Europa diversa. E invece, a destra, tutti chiedono che si esca dall’Euro. Una differenza fondamentale.

Resta però il fatto che “pro-Europa e anti-Europa” non solo è diventato uno dei temi più divisivi in assoluto, ma ha anche in qualche modo riunito (pur con le differenze che abbiamo detto) destra e sinistra sotto lo stesso ombrello. A questo si aggiunge il fatto che è alla destra che conviene mostrare le sue simpatie verso la sinistra, perché è la destra che, in questo frangente storico, sta sottraendo voti alla sinistra, che di “popolare” ha ormai mantenuto solo la sua impostazione critica nei confronti dell’Europa. Marine Le Pen avrebbe potuto appoggiare Alba Dorata, anch’essa “no euro”? Teoricamente sì, ma è difficile immaginare che la leader di un partito che ha ambizioni presidenziali e vuole quindi darsi un volto istituzionale appoggi un partito apertamente neo-nazista; molto meglio il volto pulito di Alexis Tsipras.

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