Hell’s Angels, operazione di polizia tra Francia, Italia e Germania: 24 arresti per associazione a delinquere

Ventiquattro motociclisti degli Hell’s Angels sono finiti in carcere – tra Francia, Italia e Gemania – in un’ operazione condotta dalla Questura di Verona e coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia in collaborazione con l’ Europol. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata a rapine, estorsioni, danneggiamento aggravato, violenza e resistenza a


Ventiquattro motociclisti degli Hell’s Angels sono finiti in carcere – tra Francia, Italia e Gemania – in un’ operazione condotta dalla Questura di Verona e coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia in collaborazione con l’ Europol.

Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata a rapine, estorsioni, danneggiamento aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso di perquisizioni domiciliari e nelle sedi, charter “club house”, del gruppo è stato sequestrato parecchio materiale: penne-pistola calibro 22, asce, spade, scimitarre, aggressivi chimici.

I charters Hells di Milano, Treviso e Pavia sono stati sequestrati. L’ indagine era partita dopo il Motor Bike Expo del 17 gennaio scorso a Verona. In quell’ occasione 300 Hell’s Angels non solo avevano cercato di entrare gratis, ma soprattutto avevano attaccato, con tecniche paramilitari, le forze dell’ordine colpevoli, a loro avviso, di aver evitato lo scontro con i rivali di sempre, gli Outlaws.

Diversi poliziotti furono feriti gravemente. L’ assalto venne fatto con strumenti di difesa passiva e di contenimento: paradenti, conchiglie paragenitali, giubbotti anti-sfondamento, bombolette spray, noccoliere, cinghie, cavalletti da moto.

Nel corso dell’ inchiesta sono venute fuori le singole responsabilità dei capi del gruppo e degli altri associati arrivati a Verona da Germania, Francia, Finlandia e Spagna. Un altro particolare emerso dalle indagini riguarda la gerarchia interna agli Hells, rappresentata da distintivi sui giubbotti.

Il “filthy few”, ad esempio, è una “onorificenza” che spetta a chi ha commesso omicidi, o altri gravi delitti, rimanendo impunito. Visibilmente soddisfatto il questore di Verona, Vincenzo Stingone, che ha fatto i suoi complimenti alla Mobile. A Verona – ha detto – “abbiamo dei fuoriclasse delle investigazioni”.

Foto | L’ Arena