Consiglio dei ministri 22 gennaio 2015: rinviate le misure di contrasto al terrorismo

Tutte le misure allo studio del governo per combattere il terrorismo

di guido

Il Consiglio dei ministri previsto per oggi alle ore 16 è stato sconvocato e rinviato a mercoledì 28 gennaio. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi. Nella riunione odierna erano attese le norme antiterrorismo.

Martedì 20 Gennaio

Aggiornamento 18:00 – Rinviate al Cdm di giovedì prossimo le annunciate misure antiterrorismo, secondo quanto si apprende da fonti dell’esecutivo. Le misure verranno presentate come decreto legge e non come disegno di legge. Approvate invece le misure su banche popolari e investimenti.

Ci sono le nuove misure di contrasto al terrorismo all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri iniziato da poco a Palazzo Chigi, e seguito alla riunione pre-consiglio tra Renzi, il guardasigilli Orlando e il ministro dell’Interno Alfano, che è il principale promotore del pacchetto di provvedimenti pensati contro la minaccia jihadista. Ancora non è chiaro se il Cdm varerà un disegno di legge, come pare probabile, ma non si esclude la possibilità di un decreto legge, viste le ragioni di “necessità” e “urgenza” dovute alla minaccia terrorista.

Nella bozza di testo circolata, ci sono pochi articoli e alcune modifiche al codice penale. Si introduce la possibilità di applicare una pena fino a dieci anni di carcere per chi va a combattere nei teatri di guerra: le ultime stime indicano 59 foreign fighters passati per l’Italia. Altra novità sono le sanzioni per chi organizza i viaggi “finalizzati al compimento di condotte con finalità terroristiche” e per i soggetti che si auto-addestrano al compimento di atti terroristici.

Il Cdm dovrebbe poi decidere di applicare anche ai casi di terrorismo alcune misure già esistenti e finora riservate alla lotta contro la mafia: sorveglianza speciale, obbligo di soggiorno, ritiro del passaporto. C’è quindi un giro di vite sui precursori degli esplosivi, con l’arresto per chi detiene o commercializza, senza autorizzazione, sostanze che potrebbero venire usate per la fabbricazione di ordigni. E, a proposito di mafia, si discuterà della possibilità di accorpare alla Procura Antimafia anche un nucleo antiterrorismo.

Potrebbero esserci anche misure contro la propaganda via web, strumento di radicalizzazione e proselitismo degli jihadisti. Sarà data maggiore autonomia all’autorità giudiziaria per quanto riguarda l’oscuramento dei siti che inneggiano al terrorismo, e sarà stilata una lista di siti internet filo-jihadisti da sottoporre a oscuramento o a rimozione dei contenuti.

All’ordine del giorno del Cdm, anche le Disposizioni urgenti per il sistema bancario e gli investimenti, da affrontare tramite decreto legge.

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