Chi l’ha visto? ultima puntata 21 novembre 2012

Le misteriose morti di Elisabetta Grande e Maria Belmonte al centro della nuova puntata di Chi l’ha visto, il programma di Federica Sciarelli in onda mercoledì 21 novembre alle 21.10 su Raitre

Non si fermano le ricerche di Davide Cervia, il perito elettronico sparito misteriosamente il 12 settembre 1990. Caduta quasi immediatamente l’ipotesi di un allontanamento volontario, l’indagine per sequestro di persona da parte di ignoti (per la guerra elettronica) è stata archiviata. Minacce, lettere anonime, uno scoppio improvviso nella casa alimentano l’ipotesi di un rapimento di Stato. L’uomo sarebbe finito in Libia o Arabia Saudita perché esperto in nuovi meccanismi bellici.

Domenico Belmonte è l’unico custode dei segreti che riguardavano la sua famiglia compreso il malessere diffuso di Elisabetta Grande e Maria. Il medico era piuttosto aggressivo sia con i familiari sia con gli estranei: non socializzava tantissimo con chi non era laureato o viveva una condizione sociale almeno paritetica a quella dei propri amati. In casa, mancava un telefono fisso. Le comunicazioni con i parenti di Catanzaro si erano piuttosto diradate forse per la vergogna della separazione di Maria da Salvatore Di Maiolo ad appena un anno di matrimonio. Mamma e figlia (caduta in un forte stato di depressione per il fallimento dell’unione) sono costrette a scrivere delle lettere per mettersi in contatto con Lorenzo per risolvere la quesetione di un’eredità di un terreno.

Sfogo di Lorenzo Grande all’uscita dall’obitorio: Volevo dire Dottor Belmonte, a nome di mio padre e mia madre e i miei fratelli (che non hai invitato perché li ritenevi inferiori a te). Io non mi sento un tuo pari. A nome di Elisabetta che ti ha mantenuto per vent’anni e farti fare un bel percorso. Non sono riuscito a riconoscere mia sorella e mia nipote. Io ti dico solo una cosa. Vaffanculo tu e la tua laurea di merda.

Chi l’ha visto puntata 21 novembre 2012

Chi l\'ha visto puntata 21 novembre 2012
Chi l\'ha visto puntata 21 novembre 2012
Chi l\'ha visto puntata 21 novembre 2012

Le confessioni di Belmonte

Non so chi abbia messo i corpi lì

Esisteva un’amicizia ‘particolare ed atipica’ tra medico ed infermiere?

Aniello Di Maiolo (legale e fratello di Salvatore) Sono notizie forvianti e creano un pregiudizio.

Il genero rivela che non ha messo più piede in casa del presunto assassino e di essere stato solamente il suo accompagnatore e confidente in giro per Castel Volturno.

Avvio pratiche di separazione consensuale tra Salvatore e Maria (che aveva il desiderio di rifarsi una vita). Ma nessuno dei due coniugi si presenta in tribunale il 23 settembre 2004 per ‘indisponibilità a presentarsi all’udienza’. L’avvocato invia una raccomandata non riuscendola a rintracciare telefonicamente. Era già scomparsa sua moglie?

Salvatore ha conosciuto il genero su un autobus mentre parlava con un amico. L’uomo era di ritorno dal corso d’infermiere a Pozzuoli.

Maria subiva abusi dal padre?

(Donna in clinica con Maria) Il padre la toccava quando era piccola. Faceva delle cose un po’ strane in braccio. Diceva che Maria era sua e non dovevo toccarla nessuno. Il padre era molto severo e rispettato a Poggioreale. Riteneva che lei fosse stupida e non poteva fare che l’infermiera. Il marito, invece, era assente. Non c’era rapporto. Erano solo un’apparenza. Il marito era solo un leccaculo del padre. Maria voleva risposarsi con un uomo che amava. Aveva tentato due volte il suicidio.

Belmonte nega tutto.

Uno spiacevole episodio accadde nel 1985 nel carcere di Poggioreale: un ragazzo di 27 anni, colto da trombofeblite, viene trasferito al Secondo Policlinico di Napoli. Dopo quasi un anno di negligenza per mancato soccorso di Belmonte, il detenuto subisce l’amputazione della gamba destra a seguito di un lungo intervento salvavita (per evitare la cancrena).

Il Ministero di Grazia e Giustizia, il direttore del carcere Siciliano e l’allora direttore sanitario Belmeonte ha condannato un risarcimento di circa 450 milioni con interessi.

Bruno Belmonte crede nell’innocenza del fratello (coinvolto in un complotto della camorra) ma apre uno spiraglio drammatico:

Se le ha uccise per questo le deve pagare cara.

Lorenzo Grande legge Il Pugno di Derek Walcott

Il pugno stretto intorno al mio cuore
si allenta un poco, e io respiro ansioso
luce; ma già preme di nuovo.
Quando mai non ho amato
la pena d’amore? Ma questa si è spinta
oltre l’amore fino alla mania. Questa
ha la forte stretta del demente, questa
si aggrappa alla cornice della non-ragione, prima
di sprofondare urlando nell’abisso.
Tieni duro allora, cuore; così almeno vivi.