Siria, raid israeliano contro Hezbollah: 6 morti

Nel raid sarebbero deceduti il comandante di Hezbollah Mohammed Issa e Jihad Mughniyeh, figlio del defunto comandante militare Imad Mughniyeh.

Almeno sei persone, tra le quali un alto comandante di Hezbollah, sono rimaste uccise oggi durante un raid condotto dall’aviazione israeliana nel Governatorato di Quneitra, sulle alture del Golan.

Gli uomini, lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz, si trovavano a bordo di due vetture delle milizie governative siriane nei pressi delle fattorie Amal quando due elicotteri israeliani hanno lanciato diversi missili aria-terra che hanno distrutto completamente uno dei veicoli e danneggiato gravemente l’altro.

A morire sarebbero state almeno sei persone, tutti miliziani di Hezbollah. Tra questi ci sarebbero anche il comandante Mohammed Issa, noto anche come Abu Issa, e Jihad Mughniyeh, figlio di Imad Mughniyeh il capo delle operazioni di Hezbollah all’estero ucciso a Damasco il 12 febbraio 2008 in un attentato che Hezbollah ha sempre attribuito a Israele.

L’attacco è stato confermato da più fonti locali. L’emittente libanese MTV ha precisato che i missili hanno raggiunto una cellula di Hezbollah che stava progettando un attacco contro Israele, mentre l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha segnalato soltanto che velivoli israeliani hanno bombardato un obiettivo siriano.

Le forze armate israeliane, invece, hanno comunicato che non intendono commentare la notizia. L’attacco, però, ha trovato conferme anche da fonti vicine al gruppo armato sciita libanese. La tv al-Manar non ha nominato Jihad Mughniyeh o Mohammed Issa, ma ha comunicato che alcuni combattenti sono rimasti uccisi mentre stavano compiendo un giro di ricognizione nell’area di Quneitra.