Elezioni Presidenziali in Zambia: vince Edgar Lungu del Patriotic Front

Denunciate irregolarità nel voto del 20 gennaio scorso. Oggi l’ufficialità: Edgar Chagwa Lungu è il sesto presidente della Repubblica dello Zambia.

Aggiornamento 25 gennaio 2015 – Edgar Chagwa Lungu è il sesto presidente della Repubblica dello Zambia, salito al potere oggi dopo l’ufficializzazione dei risultati definitivi delle elezioni tenutesi il 20 gennaio scorso.

Lungu, ministro della Giustizia e della Difesa in carica ufficialmente fino a ieri, 24 gennaio, era dato per favorito e si è portato a casa la vittoria per un soffio: ha ottenuto il 48,3% delle preferenze, mentre il suo rivale, Hakainde Hichilema del Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale, si è fermato al 46,7% dei voti.

La presidenza dello Zambia resta quindi al Patriotic Front, il partito fondato nel 2001 dal presidente Michael Sata, rimasto in carica fino al 28 ottobre dello scorso anno, giorno della sua morte.

Edgar Lungu resterà in carica per i prossimi 5 anni e potrà essere rieletto una seconda volta.

Elezioni Presidenziali in Zambia: denunciate irregolarità

ZAMBIA-POLITICS-BURIAL

Aggiornamento 21 Gennaio 2015 – I risultati definitivi delle elezioni presidenziali in Zambia sono attesi per venerdì prossimo, ma ci sono già delle polemiche ad agitare la nazione sud africana. L’opposizione rappresentata dal Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale (UPND) ha denunciato ieri alcune irregolarità nel voto, riferendosi in particolare al ritardo con il quale le schede elettorali sono arrivate in alcuni seggi.

Le autorità di Lusaka hanno difatti confermato il disservizio causato però – secondo la loro versione – da cause di forza maggiore e cioè dalle condizioni climatiche “critiche” in alcune zone del paese, sostenendo che comunque la votazione si sarebbe poi svolta regolarmente. Secondo le ultime notizie Hakainde Hichilema, leader del Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale, sarebbe diventato il favorito per queste elezioni su Edgar Lungu, attuale Ministro della Difesa ed esponente del Patriotic Front (FP) guidato dall’ex Presidente Michael Sata fino al 28 ottobre scorso, giorno della sua scomparsa.

Zambia al voto per le elezioni presidenziali

Si svolgono oggi nello Zambia le elezioni presidenziali anticipate per sostituire Michael Sata. Il clima generale è tutto sommato disteso. Negli ultimi giorni a Lusaka, capitale del paese, si sono verificati piccoli incidenti, come un cartellone dato alle fiamme, forse in reazione all’incendio di una barca (riferimento allo slogan del Patriotic front, “Sali a bordo”). Piccoli episodi che però non creano preoccupazione.

La campagna elettorale

Il prossimo 20 gennaio lo Zambia si recherà alle urne per eleggere il nuovo presidente, dopo la morte di Michael Sata, deceduto il 28 ottobre scorso. Saranno tre i principali contendenti alla carica: Edgar Lungu, candidato del Patriotic Front (FP), che sembra essere il favorito a rinsaldare le fila del partito del defunto presidente, Nevers Mumba, principale sfidante del Movimento per la Democrazia Multipartitica (MMPD), e Hakainde Hichilema, leader del Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale (UPND).

La cavalcata di Lungu però rischia di infrangersi nelle lotte intestine al Patriotic Front, una vera e propria battaglia per la leadership apertasi il giorno dopo la morte di Sata e ancora non sopita: in particolare è la disputa di potere con Wynter Kabimba a creare i problemi maggiori a Lungu, che avrebbe scalzato il collega di partito dalla successione alla segreteria e, quindi, soffiandogli la candidatura presidenziale.

La realtà è, in verità, ancor più complessa: il nuovo presidente infatti dovrà sostanzialmente portare a conclusione il mandato del predecessore, attualmente retto dal primo presidente africano bianco dopo la caduta dell’apartheid in Sudafrica (l’ultimo fu De Klerk appunto).

Il presidente dello Zambia è eletto direttamente dal popolo tramite un sistema elettorale maggioritario a turno unico chiamato “First Past The Post”. La carica presidenziale dura 5 anni, anche se in realtà l’elezione del 20 gennaio è meglio definibile come una “by-election”: un’elezione straordinaria.

Nessuno è in grado di fare pronostici attendibili: la differenza tra zone rurali e zone urbane sarà certamente la chiave per il candidato vincente, anche perchè sono le prime ad essere al centro di grandi opere avviate dal Presidente Sata, e quindi la parte di popolazione maggiormente interessata ad una continuità politica: un risultato che al momento viene dato come un “bianco/nero”, un vero e proprio 50 e 50 impossibile da prevedere.