Merkel: “Sicurezza in Germania non esiste se non vi è in Francia”

La cancelliera ha riferito al Bundestag: “Nessuna discriminazione contro l’Islam deve essere consentita”

“La Germania e la Francia sono unite da un’amicizia speciale. Siamo consapevoli del fatto che non esista sicurezza in Germania, se non vi è sicurezza in Francia”.
Con questa importante affermazione la cancelliera Angela Merkel ha riferito a Bundestag sugli attentati di Parigi della scorsa settimana, sottolineando come la storia di questi due Paesi europei sia “inseparabile”.

La cancelliera ha condannato gli attentati terroristici, sottolineando però come non deve essere consentita “alcuna discriminazione o sospetto sull’Islam. Come cancelliera proteggo l’Islam e così fa questo Parlamento”.
Una stigmatizzazione che implicitamente si rivolge al Pegida, movimento anti-islamico dei “Patrioti europei” che da mesi manifesta settimanalmente contro “l’islamizzazione dell’Occidente” a Dresda e in altre città della Germania.
Già lo scorso 13 gennaio la Merkel aveva dimostrato la sua posizione contro il movimento partecipando alla veglia antirazzista indetta dalla comunità musulmana a Berlino davanti alla Porta di Brandeburgo. Anche in quel caso, dure le sue parole: “Dobbiamo usare ogni mezzo a nostra disposizione per combattere l’intolleranza e la violenza”. “Escludere gruppi di persone in base alla loro fede – aveva aggiunto la Merkel –  non è degno dello Stato libero in cui viviamo”.

Il discorso di oggi è stato anticipato da un minuto di silenzio in onore delle vittime dell’attentato a Charlie Hebdo dello scorso 7 gennaio e di quelle rimaste uccise il giorno successivo nel supermercato kosher.
Parole anche in sostegno della libertà di stampa e di espressione: “La libertà è uno dei più grandi tesori della nostra società”, uno dei “valori fondamentali della nostra democrazia”, ha detto Angela Merkel, sottolineando come “la libertà di stampa è inseparabile dalla libertà dei singoli cittadini”. Concludendo: “Il terrorismo non può essere giustificato. Neanche dalla religione: questa è una bestemmia per me”.
 

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