Dimissioni Napolitano, M5s: “Uno dei peggiori Presidenti della Repubblica”

Nel giorno delle dimissioni, il Movimento 5 Stelle esprime ancora critiche durissime nei confronti di Napolitano. L’unico riscatto morale, secondo i pentastellati, potrebbe ottenerlo rinunciando alla carica di Senatore a vita

Che l’opinione del Movimento 5 Stelle sul Presidente Napolitano non fosse mai stata esaltante non è una novità. Ma oggi, proprio mentre Re Giorgio presentava le dimissioni, i capigruppo pentastellati di Camera e Senato, Andrea Cecconi e Alberto Airola, hanno deciso di offrire un loro definitivo giudizio sull’operato dell’ex inquilino del Quirinale.

Come riportato dall’Huffington Post, i due, in una nota congiunta, definiscono Napolitano come “uno dei peggiori Presidenti della Repubblica“. Secondo Cecconi e Airola, avrebbe svolto il suo compito in maniera faziosa, non nascondendo mai “la sua palese ostilità nei confronti del Movimento 5 Stelle“.

Così, visto che Napolitano rischia di essere ricordato solo per fatti spiacevoli, come il processo Stato-Mafia o per “riforme incostituzionali”, il suggerimento è quello di tirarsi fuori dalla vita pubblica:

“Salutiamo il presidente Napolitano, che ha giustamente dato le dimissioni dopo essere stato costretto dai partiti a risalire sulla sua poltrona, e lo invitiamo a essere coerente col processo di riforme che tanto ha sponsorizzato e a rinunciare quindi alla carica di senatore a vita”

L’invito a rinunciare “all’indennità e al vitalizio da senatore a vita” arriva anche in comunicato del Movimento, pubblicato sul blog di Beppe Grillo. In questo modo, si spiega, Napolitano sarà ricordato “anche come il primo Presidente della Repubblica, che dando il buon esempio, si è fatto da parte“.

La storia dei rapporti tra Movimento 5 Stelle e il Presidente uscente è costellata di forti tensioni. Napolitano ha tacciato i grillini, più o meno velatamente, di populismo, arrivando perfino a parlare di “eversione”. Grillo e i suoi, d’altro canto, non hanno risparmiato accuse pesantissime al Capo dello Stato, chiedendone addirittura l’Impeachment (ma più corretto sarebbe dire la messa in stato d’accusa).

A tale riguardo, il professor Paolo Becchi, vicino al Movimento, oggi ha rilanciato l’ipotesi di un presunto golpe del Quirinale: “Napolitano si è dimesso ma l’ombra del colpo di Stato di cui è stato il regista in questi anni è ancora lunga”.