Papa Francesco di ritorno da Manila: “Paternità responsabile”

Papa Francesco, tornando a Roma, parla di nuovo della frase sul “pugno”

19 gennaio – Di ritorno da Manila, il Papa torna a parlare della frase sul “pugno”, che tanto ha fatto discutere, e spiega

In teoria possiamo dire che una reazione violenta davanti una offesa, a una provocazione, non si deve fare. Possiamo dire quello che dice il Vangelo, che dobbiamo dare l’altra guancia. Sulla teoria siamo tutti d’accordo. Ma siamo umani. E c’è la prudenza, che è una virtù della convivenza umana. Io non posso provocare, insultare una persona continuamente perché rischio di farla arrabbiare, rischio di ricevere una reazione non giusta. Allora dico che la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana e perciò deve essere prudente

E poi, rispondendo a una domanda su Paolo VI, ha invitato alla paternità responsabile, dicendo che i cristiani “non devono essere conigli”, e che “il numero di 3 per famiglia sia quello che gli esperti ritengono importante per mantenere la procreazione, 3 per coppia”. Ha invitato quindi alla responsabilità e ha fatto l’esempio, in negativo, di una donna all’ottava gravidanza dopo sette parti cesarei.

13.30 – Affluenza record per l’ultima tappa di Papa Francesco nelle Filippine, la Santa Messa nel Rizal Park a Manila con una lunga omelia incentrata sui bambini e sulla loro fragilità, ma anche sull’obbligo che hanno gli adulti di proteggerli.

Le foto che arrivano da Manila sono spettacolari, ma sono le stime ufficiali a risultare ancor più incredibili. Fonti ufficiali filippine parlano di 7 milioni di persone presenti, un vero e proprio record che dimostra l’enorme sostegno del Paese alla Santa Sede e a Papa Francesco.

Padre Federico Lombardi ha già rilasciato un breve commento a questo proposito nella conferenza stampa tenuta subito dopo la cerimonia:

Gli assistenti del presidente che aiutano il protocollo vaticano hanno stimato in sette milioni le persone che hanno partecipato alla messa di oggi. Noi non siamo capaci di quantificare, diciamo una folla incredibile, comunque senz’altro è il più largo incontro nella storia dei popoli, perchè a Manila nel ’95 c’erano circa 5 milioni. Quindi la prossima volta per superare il record dobbiamo tornare a Manila, in ogni caso era un numero molto impressionate.

18 gennaio 2015 – Papa Francesco, nell’ultimo giorno di visita nelle Filippine, ha incontrato oltre 30 mila giovani nel campus universitario di Manila e, dopo aver chiesto e ottenuto il permesso di parlare in spagnolo, ha tenuto un discorso a braccio, provando però poi a riassumere il discorso che era invece stato preparato:

Ambiente, integrità morale, che è importante in questo Paese, e poveri, come hanno ricordato i vescovi, amare i poveri, fare qualcosa per i poveri. Questo – ha detto – era quello che volevo dirvi oggi, perdonatemi perchè non ho detto quello che avevo preparato, ma una frase mi consola un pochetto: ‘la realtà è superiore all’idea e la realtà vostra è superiore a tutte le idee che avevo preparato, grazie davvero, grazie.

Il Pontefice ha ascoltato la testimonianza di una ex bimba di strada, che in conclusione gli ha rivolto una domanda: “perchè Dio permette questo, e perchè solo poche persone ci aiutano?”. Nella sua risposta, Papa Bergoglio ha affrontato diversi punti:

Le donne hanno molto da dirci nella società di oggi, tante volte noi siamo maschilisti, ma una donna è capace di vedere le cose con occhio distinto, con differente sguardo, le donne sono capaci di porre questioni che noi uomini non siamo capaci di capire, hanno più attenzione, si fanno domande oggi la unica domanda che non ha risposta ce l’ha posta Jun. Non le sono bastate le parole, e così ha pianto, ha avuto bisogno delle lacrime, così quando viene il prossimo papa a Manila, per favore che ci siano più donne.

E, ancora:

Piangiamo quando vediamo un bimbo senza casa, che soffre, abbandonato, abusato, usato da una società come schiavo? Quando il cuore è capace di farsi questa domanda e di piangere, possiamo capire che c’è una compassione mondana che al massimo ci fa mettere la mano in tasca e dare una moneta: se Cristo avesse avuto questo tipo di compassione sarebbe passato, avrebbe curato 3 o 4 persone e se ne sarebbe tornato al Padre.

In conclusione Papa Francesco ha lanciato un invito a tutti i fedeli:

Vi invito che ognuno si chieda, ho imparato a piangere quando vendo un bimbo senza casa? Che piange? Abbandonato? Abusato? Usato da una società come schiavo? Questa è la prima cosa che vi volevo dire: impariamo a piangere, come oggi ci ha insegnato la sua testimonianza, la grande risposta che possiamo dare alla grande domanda oggi è ‘impariamo a piangere’.

Papa Francesco rientra a Manila a causa della tempesta

17 gennaio 2015

Ore 08:40 – Nel suo viaggio in Asia il Papa è giunto in aereo a Tacloban, epicentro del tifone che nel 2013 ha fatto oltre vittime e devastato l’isola, e ha compiuto uno dei gesti più forti di questo viaggio: le persone lo guardavano calamitate, molti avevano il viso rigato di lacrime.

Papa Francesco è stato costretto a lasciare prima del previsto Tacloban: dopo aver celebrato la messa con una cerata impermeabile gialla sopra i paramenti sacri, la stessa che indossavano le migliaia di persone presenti, e visitato il centro per i poveri, Francesco ha spiegato che il maltempo gli avrebbe imposto una partenza anticipata, dato che nella zona è arrivata la tempesta tropicale che è stata chiamata Mekkhala.

Il Papa è dunque rientrato alla Nunziatura di Manila, dove abita in questi giorni di viaggio: il volo sarebbe stato tranquillo per il Pontefice, malgrado il forte vento al momento del decollo. Nell’area in cui Francesco aveva poco prima celebrato la messa, una volontaria è morta, investita da un’impalcatura spostata dalle raffiche. Fuori pista all’aeroporto di Tacloban l’aereo di una delegazione governativa.

15 gennaio 2015

Ore 10:34 – Papa Francesco è atterrato a Manila alle ore 10:34 (ora italiana). Ad attenderlo, migliaia di filippini in festa.

avvenire

Ore 09:33 – Papa Francesco ha salutato il Paese asiatico con un tweet: “Dio benedica e protegga lo Sri Lanka”. La visita del Papa nelle Filippine è la prima degli ultimi 20 anni. Capitale blindata: l’ultimo Papa che visitò il Paese rischiò di essere bersaglio di un attentato.

psps

Migliaia di filippini sono in attesa dell’arrivo di Papa Francesco a Manila, Filippine. Radunati lungo il percorso dove dovrebbe passare il Pontefice, alcuni di loro sventolano bandierine gialle e bianche, mentre altri hanno cartelli di benvenuto.

Manila rientra nella seconda e ultima tappa del viaggio del Papa in Asia. Nel programma è previsto anche l’incontro del Pontefice con il presidente della Repubblica, Benigno Aquino, e i familiari delle vittime del tifone che nel 2013 provocò 8 mila morti coinvolgendo oltre 15 milioni di persone. Lunedì 19 il ritorno a Roma.

14 gennaio 2015

– Nel suo ultimo giorno di viaggio in Sri Lanka, il Santo Padre ha partecipato alla canonizzazione del Beato Giuseppe Vaz, il primo santo del Paese, beatificato nel 1995 da papa Giovanni Paolo II, e subito dopo si è spostato nel Santuario di Nostra Signora del Rosario a Madhu per la preghiera Mariana.

Qui Papa Bergoglio ha tenuto un breve discorso nel corso del quale ha ricordato le tragedie che gli srilankesi hanno dovuto subire per anni:

Ci sono famiglie qui oggi che hanno sofferto immensamente nel lungo conflitto che ha lacerato il cuore dello Sri Lanka. Molte persone, dal nord e dal sud egualmente, sono state uccise nella terribile violenza e nello spargimento di sangue di questi anni.

e ha invitato tutti a perdonare e guardare al futuro pensando alla riconciliazione:

solo quando arriviamo a comprendere, alla luce della Croce, il male di cui siamo capaci, e di cui persino siamo stati partecipi, possiamo sperimentare vero rimorso e vero pentimento. Solo allora possiamo ricevere la grazia di avvicinarci l’uno all’altro con vera contrizione, offrendo e cercando vero perdono. In questo difficile sforzo di perdonare e di trovare la pace, Maria è sempre qui ad incoraggiarci, a guidarci, a farci fare un altro passo. Proprio come lei ha perdonato gli uccisori di suo Figlio ai piedi della sua croce, tenendo tra le braccia il suo corpo senza vita, così ora lei vuole guidare gli Srilankesi ad una più grande riconciliazione, così che il balsamo del perdono di Dio possa produrre vera guarigione per tutti.

La visita del Pontefice proseguirà domani mattina con la visita alla Cappella “Our Lady of Lanka” a Bolawalana, l’ultimo appuntamento in Sri Lanka, e il successivo spostamento in aereo per Manila, capitale delle Filippine.

Papa Francesco in Sri Lanka e Filippine

Papa Francesco in Sri Lanka: “Non si usi la fede per la violenza”

“Per il bene della pace non si deve permettere che le credenze religiose vengano abusate per la causa della violenza o della guerra”. Lo ha detto il Papa nel secondo incontro interreligioso a Colombo, nello Sri Lanka. Chiaro il riferimento al terrorismo di matrice religiosa. “Noi leader religiosi – ha sottolineato il Papa – dobbiamo essere chiari nell’invitare le nostre comunità a vivere pienamente i precetti di pace e convivenza presenti in ciascuna religione e denunciare gli atti di violenza quando vengono commessi”.

C’è stato un cambio di programma nel viaggio del Papa. Francesco non è andato all’arcivescovado dove avrebbe dovuto incontrare privatamente i vescovi dello Sri Lanka. In parte per la stanchezza, in parte per il troppo ritardo accumulato. Il portavoce della Sala Stampa vaticana smentisce voci di problemi di salute del Papa.

Il viaggio in Asia di Papa Francesco

Papa Francesco si accinge a compiere un altro dei suoi viaggi apostolici, il primo del 2015, il secondo in Asia dopo quello dello scorso agosto in Corea del Sud. Questa sera, alle ore 19, il Pontefice parte dell’aeroporto di Fiumicino e domani arriverà in Sri Lanka dove si intratterrà fino al 14 gennaio visitando Colombo e Madhu.

Da giovedì 15 Bergoglio si sposterà nelle Filippine: sarà a Manila, Tacloban e Palo fino a lunedì 19 gennaio quando ripartirà per l’Italia, attraverserà i cieli di Mongolia e Cina per atterrare a Ciampino.

In Sri Lanka i cristiani sono una minoranza in società multireligiose, le Filippine, invece, sono l’unico grande Paese asiatico in cui i cristiani costituiscono la maggioranza: sui quasi 100 milioni di abitanti, infatti, circa l’82% sono cattolici, il 12% cristiani di confessioni diversa dal cattolicesimo, il 5% sono musulmani e il 2% buddisti. Solo il Timor Est, oltre alle Filippine, ha una maggioranza cristiana, ma le dimensioni sono molto più contenute.

Papa Francesco visiterà in particolare i luoghi maggiormente colpiti dal tifone Yolanda nel 2013, considerato il peggiore nella storia delle Filippine. Il 18 gennaio a Manila celebrerà la messa del Santo Niño, che è uno degli eventi religiosi più importanti nelle Filippine e richiama nell’arcipelago fedeli da tutte le parti del mondo, a maggior ragione quest’anno che a celebrarla ci sarà Papa Francesco.

In passato anche Paolo VI e Giovanni Paolo II sono stati in Sri Lanka e nelle Filippine, a differenza di Benedetto XVI che, invece, non è mai andato in Asia.
Durante il suo viaggio Papa Francesco parlerà inglese. Per quanto riguarda il volo, quando sorvolerà la Cina, come ha fatto anche in occasione del viaggio in Corea del Sud, invierà un messaggio augurale alle autorità di Pechino.

Intanto oggi Papa Francesco, durante l’udienza con i corpi diplomatici accreditati presso la Santa Sede, ha parlato del fondamentalismo religioso e ha detto che esso rifiuta Dio stesso relegandolo a un mero pretesto ideologico. Ha spiegato che colpisce anche i cristiani e altri gruppi etnici e religiosi e occorre una risposta unanime che nel quadro internazionale risani le ferite che il succedersi dei conflitti ha procurato. Il Papa ha poi fatto appello ai singoli governi interessati affinché facciano qualcosa di concreto per la pace e ha ricordato che nella lettera inviata poco prima di Natale ha espresso la sua vicinanza e ha pregato per le comunità cristiane del Medio Oriente che offrono preziosa testimonianza di fede e coraggio.

Le misure di sicurezza intorno a Papa Francesco, nonostante la sua riluttanza, saranno aumentate. Infatti il Vaticano è considerata uno dei più probabili obiettivi dei terroristi dell’Is.

Nel video in alto il portavoce del Vaticano Federico Lombardi illustra il viaggio di Papa Francesco in Sri Lanka e nelle Filippine.

Papa Francesco viaggio Sri Lanka e Filippine gennaio 2015