Inchiesta Unabomber: lamierino manipolato

E’ una storia che dura da quasi 14 anni, quella di Unabomber. Sembrava che la soluzione fosse stata trovata col reperimento in casa di Elvo Zornitta di un lamierino utilizzato per confezionare un ordigno, ma poi il colpo di scena: la prova era stata alterata. Il procuratore della Repubblica di Venezia Vittorio Borraccetti e il

E’ una storia che dura da quasi 14 anni, quella di Unabomber. Sembrava che la soluzione fosse stata trovata col reperimento in casa di Elvo Zornitta di un lamierino utilizzato per confezionare un ordigno, ma poi il colpo di scena: la prova era stata alterata. Il procuratore della Repubblica di Venezia Vittorio Borraccetti e il pm Emma Rizzato avrebbero firmato oggi la conclusione delle indagini sulla presunta manomissione da parte di Ezio Zernar, l’ex responsabile del Laboratorio indagini criminalistiche della Procura lagunare. Per l’accusa avrebbe deteriorato un corpo di reato. Maurizio Paniz, legale di Zornitta, ha dichiarato a riguardo:

L’esito dell’incidente probatorio svolto due mesi fa era inequivoco sul piano della materialità del fatto, che risulta assolutamente confermato: qualcuno nell’ambito del laboratorio anticrimine di Mestre ha sicuramente manipolato il reperto a danno dell’ingegner Zornitta.

La perizia disposta dal giudice Stefano Manduzio aveva stabilito che il lamierino era stato manomesso mentre era custodito nel laboratorio di indagini veneziano. C’è riserbo totale invece sullo stato delle inchieste che riguardano Unabomber. La caccia al dinamitardo è ancora aperta, ma un fatto è incontestabile: da quando Zornitta è indagato non ci sono più stati attentati. Una semplice coincidenza?

Via | Il Messaggero

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