Renzi: “Berlusconi sconta fino all’ultimo giorno. Riforma del Fisco il 20 febbraio”

Matteo Renzi ha pubblicato la sua prima e-news del 2015.

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Taranto, scuola, Jobs Act, Fisco, Pubblica Amministrazione, Cultura, legge elettorale, riforma costituzionale, orgoglio ed Europa: sono questi i dieci punti della prima e-news del 2015 di Matteo Renzi.
Il Premier inaugura il nuovo anno con una lunga lettera in cui parla degli appuntamenti più importanti dei prossimi mesi. Certo, c’è anche l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, punto su cui Renzi non si sbilancia mai e infatti inserisce questo discorso nel suo “pensierino della sera” e invece di parlare di chi sarà il nuovo inquilino del Quirinale si limita a dire che occorre ringraziale quello uscente.

Per quanto riguarda i dieci punti affrontati nella lettera (che trovate qui), eccoli schematicamente:

1) Taranto: Renzi dice che il primo decreto dell’anno è dedicato alla città pugliese, non solo per il salvataggio dell’ulva, ma anche per investimenti industriali, pubblici, sanitari e culturali.

2) Scuola: il Premier rimanda al video che ha pubblicato ieri e dice che il 22 febbraio, in occasione del “compleanno” del Governo, il Pd organizzerà una manifestazione nazionale sul tema della scuola e la settimana successiva porterà in Consiglio dei Ministri gli atti normativi che riguardano il sistema educativo italiano.

3) Jobs Act: ne ricorda il contenuto e i primi decreti delegati.

4) Fisco: è il punto su cui il Premier si dilunga di più ed è anche il tema più caldo di questi ultimi giorni. Renzi promette un fisco semplice, chiaro e trasparente e dice che il 20 febbraio porterà in Consiglio dei Ministri tutti i decreti delegati pronti e il decreto già approvato il 24 dicembre, quello che conterrebbe la norma “salva Berlusconi”, ma su questo punti precisa:

“Noi non facciamo norme ad personam, né contra personam. È una norma semplice che rispetta il principio di proporzionalità. E che si può naturalmente eliminare, circoscrivere, cambiare. Ma per evitare polemiche – sia per il Quirinale, che per le riforme – ho pensato più opportuno togliere di mezzo ogni discussione e inserire anche questo decreto nel pacchetto riforme fiscali del 20 febbraio. Il fatto che ci siano ‘adeguate soglie di punibilità’ (penali: il colpevole paga lo stesso, tutto, fino all’ultimo euro ma con sanzioni amministrative e non penali) e che si rispetti il principio di proporzionalità è sacrosanto. Poi nel merito si può discutere di tutto, cambiare tutto, ragionare di tutto. Ma una legge si adotta se serve agli italiani, non se si immagina che possa servire o non servire a un italiano. Questa ossessione su Berlusconi sia da parte di chi lo ama, che da parte di chi lo odia non mi riguarda. A forza di pensare a lui, per anni si sono dimenticati degli italiani. Bene, noi cambiamo il fisco per gli italiani, non per Berlusconi. Senza fare sconti a nessuno, nemmeno a Berlusconi che sconterà la sua pena fino all’ultimo giorno”

5) Pubblica Amministrazione: il disegno di legge delega è all’esame del Senato e secondo il Premier questa non sarà la sfida più facile, ma per lui sarà la più divertente.

6) Cultura: occorre rivoluzionare il settore, partendo dal successo che stanno riscuotendo le domeniche gratuite nei musei. Intanto in questi giorni uscirà il bando per le strutture più importanti dei musei italiani.

7) Legge elettorale: Renzi linka il facsimile di come sarà la nuova scheda elettorale, che potete vedere qui sotto e che ha fatto vedere anche lo scorso 29 dicembre durante la conferenza stampa di fine anno. Il Premier la descrive come “semplice, chiara, immediata. Chi vince, vince. E governa, per cinque anni”

8) Riforma costituzionale: richiamandosi alle parole di Giorgio Napolitano, Renzi dice condivide che il bicameralismo paritario sia stato il più grande errore dell’Assemblea Costituente e promette una riforma seria e organica che superi la seconda lettura alla Camera entro gennaio.

9) Orgoglio: Renzi parla di come l’Italia ha affrontato alcune emergenze, in particolare il fatto che all’ospedale Spallanzani sia stata salvata la vita di Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency che ha contratto l’ebola in Sierra Leone, poi dice di aver provato orgoglio quando la Marina italiana ha salvato viete umane nel Mediterraneo e anche durante il difficilissimo salvataggio del Norman Atlantic e dice:

“dolore per gli 11 morti, ma anche grande ammirazione per la professionalità delle donne e uomini che hanno salvato oltre 400 vite. Da cittadino, prima che da premier, grazie!”

Ecco forse a questo punto bisognerebbe ricordargli quanto invece sia ridicolo il fatto che non si sappia ancora con precisione il numero reale dei dispersi.

10) Europa: l’ultimo punto è dedicato all’Europa, ricordando che l’Italia ha concluso il suo semestre di presidenza andando in Albania, una terra che è molto cambiata negli ultimi venti anni e poi conclude dicendo che occorre una politica economica più legata agli investimenti. Infine, rimanda al discorso di conclusivo del semestre a Strasburgo, in programma il 13 gennaio.

Renzi chiude la sua lunga e-news ricordando i suoi prossimi appuntamenti televisivi (da Lilli Gruber e Daria Bignardi) e con un post scriptum dedicato al primo volo di Alitalia-Etihad con uno sguardo alle altre questioni aziendali da risolvere “non solo Electrolux o Meridiana, ma da Terni a Trieste, da Termini Imerese a Piombino, da Genova a Reggio Calabria fino a Gela ogni storia meriterebbe di essere raccontata”.

Matteo Renzi