Papa Francesco alla messa dell’Epifania: “Liberarsi dalle illusioni mondane”

Il Pontefice ha raccontato la storia dei Re Magi. Erode “è l’uomo di potere che nell’altro riesce a vedere solo il rivale”.

Papa Francesco ha celebrato oggi la messa dell’Epifania e durante l’omelia ha raccontato la storia dei Re Magi attualizzandola e traendo degli insegnamenti validi anche per i cattolici di oggi.

Il Pontefice ha spiegato che Gesù bambino non è venuto al mondo soltanto per il popolo d’Israele, che è rappresentato dai pastori di Betlemme, ma per l’intera umanità che è invece rappresentata dai Magi che provenivano dall’Oriente e che hanno compiuto il loro cammino alla ricerca del Messia inaugurando una processione che non si è mai interrotta e che procede attraverso tutte le epoche. Il bambino indica la tenerezza di Dio, mentre la stella illumina le persone, ma per poter fare è necessario liberarsi dalle illusioni mondiale che ne offuscano la luminosità.

I Magi dunque rappresentano tutti gli uomini e le donne che sono alla ricerca di Dio nelle religioni e nelle filosofie di tutto il mondo, mentre Erode rappresenta l’uomo di potere che nell’altro vede solo il rivale e considera un rivale anche Dio.

Poi il Papa ha spiegato che i Re Magi, attraverso il loro cammino inseguendo la stella cometa per arrivare a Gesù bambino, guidati dallo Spirito, sono arrivati a capire che i criteri di Dio sono molto diversi da quelli dell’uomo, che Dio non si manifesta nella potenza di questo mondo, ma si rivolge a noi nell’umanità del suo amore. I Magi sono dunque un modello di conversione alla vera fede perché hanno creduto di più alla bontà di Dio che allo splendore del potere.

Inoltre, in uno dei passaggi più toccanti della sua omelia, Papa Francesco ha spiegato:

“Vediamo attorno a noi guerre, sfruttamento di bambini, torture, traffici di armi, tratta di persone… In tutte queste realtà, in tutti questi fratelli e sorelle più piccoli che soffrono per tali situazioni, c’è Gesù”

Infine il Pontefice ha che la Luce si può trovare solo liberandosi dalle presunzioni e cercando il coraggio nell’umiltà della fede, che è la vera essenza del viaggio dei Re Magi verso Gesù Bambino e verso Dio.