Renzi, videomessaggio agli studenti: “Entro il 28 febbraio riforma della scuola”

Il premier presenta i risultati della campagna “La buona scuola”

di guido

Gli studenti italiani non hanno neanche avuto il tempo di abituarsi alla ripresa delle lezioni – dopodomani riaprono le scuole dopo la pausa natalizia – che il premier Renzi li raggiunge con un videomessaggio postato sul canale Youtube di Palazzo Chigi e sul profilo Facebook e in cui annuncia la riforma della scuola entro il 28 febbraio. Si tratta della “fase due” del progetto iniziato mesi fa con l’iniziativa “la buona scuola”, in cui aveva chiesto a tutti gli operatori del settore di fare proposte per il miglioramento dell’istituzione scolastica italiana.

La riforma della scuola non la fa un politico che passa di lì ma la fanno gli italiani questa è la grande novità

spiega il premier nel messaggio registrato questo pomeriggio a Palazzo Chigi, subito dopo aver incontrato il ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini per mettere a punto il cronoprogramma della riforma.

Cronoprogramma che, appunto, vede la riforma approdare in Parlamento entro il 28 febbraio. Quindi la fine del prossimo mese non è la scadenza per l’approvazione ma solo per la presentazione del disegno di legge.

Da qui al 28 febbraio scriveremo il decreto e il disegno di legge della riforma della scuola. Sarà entusiasmante. Se riparte la scuola, riparte l’Italia. Ci stiamo credendo e investendo

Renzi tiene a sottolineare l’aspetto inedito della consultazione “la buona scuola”, ribadendo che la riforma è “fatta dai cittadini”.

La campagna di ascolto “la buona scuola” è stata la più grande mai fatta; centinaia di migliaia di persone ci hanno detto la loro, ci hanno insultato, criticato, dato suggerimenti, fatto proposte alternative ma e’ la prima volta che la riforma della scuola invece che farla dentro gli uffici del ministero e di palazzo Chigi la stiamo facendo con gli italiani

I nodi da sciogliere sono ancora parecchi, però, e di questo si è parlato nel vertice a Palazzo Chigi con Giannini e il sottosegretario Davide Faraone. Tra questi, spiega Renzi, l’assunzione degli insegnanti, la valutazione dei prof, l’alternanza scuola-lavoro, “l’investimento in alcune nuove materie che nuove non sono come arte, cultura, diritto, economia, educazione fisica e inglese”.

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