Libia: Ancora raid aerei su Misurata. Domani vertice della Lega Araba

I caccia del generale Khalifa Haftar stanno bombardando Misurata, nelle mani dei jiahdisti. Intanto oggi è saltato il vertice per il dialogo tra i partiti in conflitto e per domani è stata convocata d’urgenza una riunione della Lega Araba

L’aviazione libica, guidata dal generale golpista Khalifa Haftar, ha condotto nuovi raid aerei su Misurata, attualmente nelle mani delle milizie islamiste. I caccia del governo regolare stanno bombardando la città perché, insieme a Sirte, costituisce un roccaforte strategica per Ansar al-Sharia (il più forte gruppo jihadista ribelle). Per questo motivo, l’esercito filo-governativo ha colpito prima il porto e la zona franca e poi, nella giornata di ieri, l’area siderurgica e l’accademia navale.

Intanto, dobbiamo registrare che all’orizzonte non c’è nessuna ipotesi di compromesso tra le parti. Nella giornata di oggi, 5 gennaio, avrebbe dovuto svolgersi un vertice per il dialogo tra i partiti in conflitto. Ma alla fine l’incontro è stato rinviato a data da destinarsi, secondo quanto riportato da fonti diplomatiche libiche. Ricordiamo, inoltre, che un primo colloquio “di pace” c’era stato in settembre e si era concluso con un nulla di fatto. Così per mesi, l’inviato Onu per la Libia, Bernardino Leon, ha cercato di predisporre il campo per un “secondo round”.

Il diplomatico, dopo un grande lavoro di mediazione, alla fine pareva essere riuscito nella sua missione. Così, nella giornata del 24 dicembre, aveva informato il Consiglio di Sicurezza dell’incontro previsto per oggi, nel quale si sarebbero dovuti discutere essenzialmente tre punti: un governo di unità nazionale, la stabilizzazione del Paese attraverso un cessate il fuoco e una nuova costituzione.

Nelle ultime due settimane, però, il governo riconosciuto dalla comunità internazionale e quello appoggiato dagli islamisti non hanno inviato segnali di distensione. Lo scontro è continuato senza sosta, mentre grandi quantità di armi sono continuate a entrare irregolarmente in Libia per sostenere l’una o l’altra parte.

Le violenze di questo fine settimana hanno colpito anche i cristiani copti. Tredici di loro, di nazionalità egiziana, sono stati sequestrati a Sirte dai jihadisti. E’ il secondo episodio del genere che accade in pochi giorni. Lo scorso lunedì, infatti, altri sette cristiani sono stati sequestrati presso un falso check point.

Domani, la Lega Araba terrà una riunione urgente dei propri rappresentanti permanenti per discutere del “terrorismo” in Libia. Ad annunciarlo è stato il numero uno dell’organizzazione panaraba, Ahmed Ben Helli. A sostenere l’incontro ci sono in prima fila Egitto, Emirati Arabi ed Arabia Saudita. Tre paesi, questi, che sono intervenuti direttamente nel conflitto a fianco del governo riconosciuto dalla comunità internazionale.