Roma: ventenne uccide il padre con una coltellata al cuore, “da qualche giorno avevo pensieri strani e non mi sentivo bene”

E’ finita in tragedia l’ennesima lite familiare tra il 49enne Matteo Zanni, operaio, e la figlia Vanessa, 20 anni, tossicodipendente con disagi psichici. Tutto è accaduto nel primo pomeriggio di ieri al primo piano di una palazzina di via Andersen a Roma: la ventenne, al termine di una lite col padre, ha preso in mano


E’ finita in tragedia l’ennesima lite familiare tra il 49enne Matteo Zanni, operaio, e la figlia Vanessa, 20 anni, tossicodipendente con disagi psichici.

Tutto è accaduto nel primo pomeriggio di ieri al primo piano di una palazzina di via Andersen a Roma: la ventenne, al termine di una lite col padre, ha preso in mano un coltello da bistecca e l’ha colpito al cuore, uccidendolo.

A dare l’allarme è stato un vicino di casa, che ha trovato il corpo di Zanni riverso a terra sul pianerottolo in una pozza di sangue.

L’assassina, invece, è stata rintracciata poco dopo, in strada, ancora sconvolta ed è stata scortata nel commissariato di Primavalle: l’unica cosa che si sarebbe limitata a dichiarare è stata: “da qualche giorno avevo pensieri strani e non mi sentivo bene“.

Via | RaiNews24