Der Spiegel: “Per Berlino l’uscita della Grecia dall’euro ora è ipotizzabile”

Angela Merkel e il ministro dell’Economia Wolfgang Schauble non si opporrebbero alla “Grexit”: non c’è più il pericolo di contagio ad altri Paesi.

La Germania non è più preoccupata di una possibile uscita della Grecia dall’eurozona, perché rispetto ai periodi in cui la crisi è stata più forte ora non ci sarebbe più il rischio di “contagio” ad altri Paesi che adottano la moneta unica. La rivelazione su questo probabile dietrofront del governo tedesco arriva dal settimanale Der Spiegel che, citando fonti vicine all’esecutivo teutonico, sostiene che la cancelliera Angela Merkel e il ministro delle Finanze Wolfgang Schauble non si strapperebbero le vesti in caso di “Grexit”, come è stata definita l’uscita della Grecia dall’euro.

Insomma, se il prossimo 25 gennaio dovesse vincere Alexis Tsipras, un’uscita dall’euro potrebbe essere probabile (ma non certa, considerate le ultime dichiarazioni del leader), ma altrettanto probabilmente nessuno metterebbe i bastoni tra le ruote ai greci.

Il governo tedesco non ha ancora commentato ufficialmente le rivelazioni di Der Spiegel, ma non è ancora detto che si tratti di una sorta di silenzio-assenso, o che abbiano volutamente far trapelare questo rumor. Tuttavia un portavoce del ministero delle Finanze ha ricordato quanto Wolfgang Schauble ha detto di recente a proposito della Grecia e cioè che non deve abbandonare le riforme, perché anche il fatto che si stia procedendo a elezioni anticipate non cambia gli impegni che sono stati presi dai governi precedenti.

Der Spiegel non spiega come uno Stato possa uscire dall’euro, ma restare comunque a far parte dell’Unione Europea, ma scommette sul fatto che abili giuristi siano capaci di trovare una scappatoia.
In ogni caso il tempo stringe, il giorno delle elezioni è sempre più vicino e i greci avranno la possibilità di manifestare la propria volontà anche in relazione a una possibile “Grexit”.