Quirnale, Mario Draghi: “Rimango alla Bce fino al 2019”

Il Presidente della Bce, intervistato da Handelsblatt, esclude una sua candidatura al Colle e “non si pronuncia” su una eventuale vittoria di Tsipras in Grecia

Il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, si chiama fuori dalla corsa per il Quirinale. In un’intervista, rilasciata al quotidiano economico tedesco Handelsblatt, ha detto chiaramente di voler portare a termine il suo mandato a Francoforte: “fino al 2019“.

Sollecitato ad esprimersi sulla “successione” di Giorgio Napolitano, Draghi ha voluto porre fine a qualsiasi speculazione intorno al suo nome. Tagliando corto, ha dichiarato “Io non sono un politico“. Difficile dire se tale presa di posizione faccia parte di una sorta di “pretattica” o se le intenzioni dell’economista siano autentiche. Tuttavia, è opportuno segnalare che una sua candidatura non troverebbe grossi consensi in questo momento. E’ improbabile, infatti, che il popolo del Movimento 5 Stelle lo voti alle prossime Quirinarie, e pare che l’ipotesi del governatore al Colle sia sgradita anche a Silvio Berlusconi.

Draghi, poi, ha proposto una sua analisi economica rispetto all’Eurozona. Al giornale tedesco ha confessato che “il rischio di non rispettare il nostro mandato sulla stabilità dei prezzi è più alto di 6 mesi fa“. A tale riguardo, ci ha tenuto a specificare che sono in corso dei preparativi per modificare “l’importo, la tempistica e la composizione delle nostre misure di inizio 2015 in caso si dovesse far fronte a un periodo prolungato di bassa inflazione. C’è l’unanimità del Consiglio“.

Sulle imminenti elezioni greche, infine, si è dimostrato molto diplomatico. Al giornalista che gli ha chiesto se teme una vittoria di Alexis Tsipras, Draghi si è limitato a rispondere: “Spetta agli elettori greci decidere sulla futura composizione del Parlamento e del governo

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