Latina: un solo giudice per 66 processi!

Nel paese a più alto tasso di burocrazia è facile fare la voce grossa e additare le lungaggini burocratiche. Ci scandalizziamo quando un criminale viene scarcerato per vizi di procedura o per qualche cavillo, spesso prendendocela con le toghe. Quello che però è accaduto ieri a Latina ha dell’assurdo, e non è possibile attribuirne la

Nel paese a più alto tasso di burocrazia è facile fare la voce grossa e additare le lungaggini burocratiche. Ci scandalizziamo quando un criminale viene scarcerato per vizi di procedura o per qualche cavillo, spesso prendendocela con le toghe.

Quello che però è accaduto ieri a Latina ha dell’assurdo, e non è possibile attribuirne la colpa alla povera toga che si è vista assegnare la bellezza di 66 processi!

La situazione, non nuova è più volte segnalata al Ministero della Giustizia sia dall’Ordine degli Avvocati che dagli stessi magistrati, ieri ha raggiunto l’apice, quando il giudice Raffaele Toselli si è trovato a dover presiedere sia un’udienza monocratica con 66 processi (con tanto di testimoni, imputati e periti presenti) sia un collegio penale con imputati attualmente detenuti.

La soluzione ovvia è stata quella di rimandare le udienze monocratiche (sentire i testimoni sarebbe stato improbo) per privilegiare la causa collegiale con i detenuti. Decisione più che naturale, ma che di certo non ha fatto piacere ai convenuti per le cause rimandate.

Ultime notizie su Inchieste e processi

Tutto su Inchieste e processi →